Il settore della ceramica industriale in Marocco si articola intorno a tre poli: la produzione di mattonelle per rivestimento di pareti e soffitti, la produzione di articoli sanitari per arredo bagno e la fabbricazione di oggetti in ceramica per utilizzo domestico.
In generale, é possibile distinguere tre grandi scuole di ceramica marocchina: la scuola berbera, la scuola di Fez e quella di Safi. Più di recente, si é affermato un altro grande centro di produzione, quello di Salé nei pressi della capitale Rabat. Da sottolineare come la produzione di oggetti in ceramica sia presente in tutto il Marocco, compresa la regione di Marrakech per la quale l’artigianato in ceramica costituisce uno dei più importanti settori economici.
Principali operatori del settore
L’industria delle mattonelle è il comparto più significativo sia in termini economici che occupazionali. I prodotti di rivestimento in bi-cottura rapida, nelle dimensioni standard di 15x15, 20x20 e 20x30 cm, rappresentano circa il 60% della produzione mentre le mattonelle per il suolo, nelle dimensioni standard di 20x20, 30x30 e 40x40 cm, sono soprattutto in monocottura e rappresentano il 40% della produzione.
La produzione globale di mattonelle é stimata intorno ai 39 milioni di m2 all’anno ed è perlopiù assorbita dal mercato interno. La produzione è assicurata da nove società: FACEMAG, UNION CERAME, COCEMA, SUPER CERAME, FACERAM, GROCER CERAMICA, OUADRASS, ARCOCERAME E BOUGHAZ CERAMICA.
L’industria dei sanitari conta cinque stabilimenti produttivi appartenenti a importanti gruppi internazionali che hanno trovato in Marocco un buon livello di manodopera e una posizione interessante dal punto di vista logistico. Le aziende sono: PORCHER, ROCA, JACOB DELAFON, WIRQUIN MAROC e ORCA.
La produzione é stimata intorno ai 2.800.000 pezzi/ anno. Circa la metà della produzione viene esportata verso l’Europa, gli Stati Uniti e l’Africa del Nord. Le aziende ceramiche più importanti dispongono attualmente del certificato NM ISO 13006 e della certificazione di qualità ISO 9001.
Per quanto riguarda la fabbricazione di oggetti in ceramica per utilizzo domestico, esiste una sola grande aziende di produzione: la Cocema. Il prodotto è molto semplice ed è assorbito in gran parte dalla domanda interna.
Dati di mercato e prospettive
Il mercato della ceramica realizza un fatturato che si avvicina ai 3 miliardi di MAD. L’85% é realizzato attraverso il prodotto locale mentre il 15% attraverso il prodotto importato.
La filiera impiega più di 5.000 persone, versando 684 milioni di MAD tra imposte dirette ed indirette. Il suo valore aggiunto é stimato intorno ai 750 milioni di MAD.
La produzione locale é aumentata negli ultimi 5 anni ad un ritmo costante del 5%. Le importazioni sono passate dai 5,7 milioni di m2 nel 2002 ai 12,6 milioni di m2 nel 2004. Nel 2007, i m2 importati sono di nuovo diminuiti raggiungendo la soglia dei 7,4 milioni.
In questo settore, il principale partner del Marocco é la Spagna. Le esportazioni spagnole verso il Marocco, infatti, rappresentano circa il 68% delle importazioni marocchine di mattonelle in ceramica.
L’industria della ceramica in Marocco ha risentito, anche se in maniera più lieve rispetto ad altri settori, della difficile congiuntura economica in corso. Dall’inizio dell’anno i prezzi hanno subito una diminuzione del 5% ed alcune unità hanno cessato l’attività produttiva.
Tuttavia, la domanda interna rimane sostenuta. Le grandi opere pubbliche in programma, il rilancio del settore turistico che punta al raggiungimento della soglia dei 10 milioni di turisti entro il 2010 e i piani di edilizia popolare finanziati dal Fondo Hassan II fanno presagire uno sviluppo considerevole di questo settore nei prossimi anni.
Dazi doganali
Mattonelle, mattoni e prodotti similari in ceramica
Posizione tariffaria: 6907.10.00.92
- Diritto d’Importazione 35%
- IVA 20%
- TassaParafiscale all’Importazione 0,25 %
- Tasso cumulato 62,25%
Sanitari in ceramica
Posizione tariffaria 6910.10.00.00
- Diritto d’Importazione 35%
- IVA 20%
- TassaParafiscale all’Importazione 0,25%
- Tasso cumulato 62,25%.
Fonte: Promec Modena