Il sistema di allocazione delle risorse è stato riprogettato allo scopo di dare maggiori opportunità alle piccole e medie imprese che fino al recente passato riuscivano ad ottenere solo il 10% circa dei fondi comunitari (il rimanente 90% veniva allocato tra grandi imprese, municipalità locali e progetti nazionali). Le piccole e medie imprese dovrebbero arrivare ad ottenere il 40-50% dei fondi.
L’intento è quello di destinare alle Pmi 1.000 miliardi di fiorini (circa 3,6 miliardi di euro) entro il 2013 integrando i fondi europei con quelli nazionali. I fondi ancora a disposizione ammontano a 1.828,8 miliardi di fiorini (circa 6,5 miliardi di euro) su un totale di 7.870 miliardi (circa 28 miliardi di euro) messi a disposizione dell’Ungheria dall’UE per il periodo 2007-2013. Il valore dei fondi che possono essere messi immediatamente a disposizione delle Pmi ammonta a 155 miliardi di fiorini (oltre mezzo miliardo di euro).
Il governo ha ridotto il numero dei bandi, mantenendo gli importi complessivi, per evitare inutili e dispersivi accavallamenti e duplicazioni. Ha introdotto un un nuovo sistema di valutazione, con procedure semplificate e più trasparenti. Sta infine recuperando e riutilizzando fondi già assegnati ad alcuni progetti che non hanno fatto registrare progressi positivi, o che hanno scarse possibilità di successo.
Il Piano prevede anche importanti sostegni alle microimprese, erogati principalmente attraverso la c.d. Széchenyi-Card, un sistema di credito che offre alle Pmi e alle microimprese l’opportunità di ottenere crediti con una procedura semplificata per:
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disporre di soluzioni rapide in caso di problemi di liquidità di breve periodo
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accedere a prestiti a tassi agevolati
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ottenere crediti per la gestione delle attività correnti, per gli investimenti e per la partecipazione ai tender UE.
Piano di sviluppo e settori prioritari
Industria della salute e del benessere
All’interno di questo macrosettore i comparti che beneficiano in maniera prioritaria del sostegno attraverso il nuovo programma governativo sono:
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l’industria farmaceutica
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le nanotecnologie e la fabbricazione di strumenti e apparecchiature medicali
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le biotecnologie
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il turismo della salute e del wellness
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l’utilizzo dell’energia geotermica
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l’industria della bellezza e della cosmesi
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la balneoterapia e i distretti della salute
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le produzioni di acque minerali
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la formazione collegata all’industria della salute e del wellness
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l’edilizia di settore specializzata.
Green economy
Il rafforzamento dell’economia verde viene evidenziato come seconda priorità. In questo ambito rivestono un particolare rilievo l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile ed alternativa e la razionalizzazione dell’utilizzo energetico:
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le bioenergie agricole
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le biomasse solide
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i biocombustibili
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i biogas
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l’energia geotermica e termale
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l’energia solare e l’energia eolica.
Per quando riguarda la produzione dei biocombustibili in Ungheria, si vuole favorire la realizzazione di impianti di capacità ridotta, pari a poche decine di tonnellate.
Edilizia abitativa
Altro settore considerato prioritario nei piani di sviluppo é rappresentato dall’edilizia abitativa e popolare, che verrà sostenuto attraverso:
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la realizzazione di nuove abitazioni
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agevolazioni fiscali specifiche
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disponibilità di crediti agevolati sui mutui per la casa.
Viene considerata prioritaria la costruzione di immobili ecocompatibili da concedere in locazione e una politica energetica dell’edilizia di riqualificazione degli edifici e dei distretti cittadini.
Trasporti e logistica
Il Nuovo Piano di sviluppo pone come prioritario questo settore individuando le componenti sulle quali vengono concentrati gli sforzi e i sostegni:
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trasporto delle persone
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trasporto delle merci su gomma, ferroviario, aereo, fluviale e urbano
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valorizzazione della intermodalitá
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tutela ambientale.
Ricerca, sviluppo e innovazione
All’interno di questo settore vengono compresi i comparti dell’industria della creatività ed in particolare quello dell’industria cinematografica. Propritarie anche le attività di ricerca e sviluppo legate all’industria automotive, che riveste un ruolo estremamente importante nell’economia del paese.
Augusto Cocchioni
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Provvedimenti per il rilancio dell’economia e la creazione di posti di lavoro
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Diminuzione dell’imposta sugli utili societari, che è stata portata al 10% (per un imponibile fino a 500 milioni di fiorini, pari a circa 1,8 milioni di Euro) e al 19% per la parte eccedente.
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Eliminazione di 10 tasse per le PMI; riduzione dei carichi amministrativi per le imprese, semplificazione delle procedure burocratiche.
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Introduzione dell'aliquota fissa del 16% per l’imposta personale sui redditi delle persone fisiche, a partire dal 2011.
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Miglioramento dell'efficienza energetica con aumento della quota di energia rinnovabile fino al 13%.
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Semplificazione delle procedure ed eliminazione di un terzo dei permessi attualmente necessari per lo svolgimento delle attività d’impresa.