L’obiettivo del governo indiano è duplice:
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offrire ai potenziali investitori stranieri un contesto normativo trasparente, semplice e poco burocratizzato
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attrarre investimenti produttivi che contribuiscano ad accrescere l’industrializzazione, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo socio economico del Paese.
La nuova normativa identifica i settori
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nei quali non è possibile investire: commercio al dettaglio (eccetto il commercio di un prodotto a marchio unico), business delle lotterie e dei casinò, real estate, energia atomica, settore ferroviario, settore del tabacco…
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per cui esistono limiti in termini di quote di capitale o di particolari formalità di registrazione dell’operazione: agricoltura, settore minerario, energia, partecipazioni nelle Pmi, difesa, aviazione civile, settore bancario, assicurativo, ICT…
L’ultima parte del documento contiene gli allegati e i moduli che vanno compilati dall’investitore straniero e/o dalla società indiana oggetto dell’operazione.
Normativa FDI India