Le società registrate in India e le filiali di imprese straniere sono regolate dalla legge societaria indiana, Companies Act. Il Foreign Exchange Management Act e la New Industrial Policy regolano gli aspetti finanziari, valutari e procedurali.
Il Foreign Exchange Management Act (FEMA), 2000, stabilisce:
- la percentuale di partecipazione straniera nella quota di capitale concessa per settore
- la tipologia di attività concessa
- l’utilizzo dei beni immobili
- la rimessa all’estero di profitti e dividendi
- il cambio di valuta e l’accesso alle strutture bancarie dei governi centrali.
Negoziazione
I piccoli e medi imprenditori del settore privato hanno totale autonomia decisionale. Normalmente l’imprenditore/proprietario partecipa agli incontri con la controparte coadiuvato dai membri della propria famiglia coinvolti nell’affare e da un ristretto pool di esperti di fiducia, che di solito è composto da un legale, un tecnico e un contabile.
Più complessa è la negoziazione con imprese di proprietà statale, dove il fulcro delle decisioni è posto ai vertici dell’amministrazione pubblica.
Arrivare ai funzionari di alto livello non è semplice, comporta una serie di passaggi attraverso interlocutori minori e richiede tempi piuttosto lunghi.
Un’altra complicazione, non secondaria, è la possibilità che durante le negoziazioni cambino gli interlocutori stessi al cambiare dei governi.
Companies Act, 1956
Quando sette o più persone nel caso di società pubblica, oppure in caso di società privata, due o più persone, si associano per uno scopo lecito, possono, attraverso la sottoscrizione di un Memorandum of Association e rispettando le previsioni del Companies Act in relazione alla registrazione, formare una società - incorporated company - con o senza responsabilità limitata.
La legge societaria indiana prevede infatti diversi tipi societari.
- La responsabilità dei soci può essere limitata dal Memorandum of Association all’ammontare non pagato delle shares detenute (company limited by shares)
- La responsabilità dei soci può essere inoltre limitata all’ammontare che ciascun membro rispettivamente assume con l’impegno di contribuire agli assets della società nell’eventualità che essa venga messa in liquidazione, così come specificato nel Memorandum. In questi casi, i soci sono, di fatto, responsabili solo per un importo predefinito (company limited by guarantee)
- La responsabilità dei soci può infine non essere affatto limitata (unlimited company).
La forma più frequentemente utilizzata è la società a responsabilità limitata (Limited liability company) e la società per azioni (Joint stock company). Quella a responsabilità illimitata, anche se disciplinata, è meno diffusa.
Panoramica generale per le società private
Generalmente le società con maggioranza di azionisti stranieri sono società private.
Le società private sono costituite da un minimo di 2 ad un massimo di 50 soci (esclusi i soci d’opera), devono contare almeno due amministratori, sono soggette a limitazioni per il trasferimento di quote capitali e non possono effettuare emissioni azionarie od obbligazionarie.
Il capitale minimo sottoscritto deve ammontare a 100.000 INR.
Il vantaggio di questo tipo di società è quello di non essere soggetto a limitazioni quali la pubblicazione dei dati finanziari e la ripartizione di quote con prospetto.
Per costituire un valido quorum per l’assemblea dei soci, è richiesta la presenza di almeno due azionisti. A tal fine, la presenza di un soggetto autorizzato dall’azionista, viene equiparata alla presenza dello stesso azionista.
Una società privata è libera di limitare il trasferimento delle proprie azioni (con conseguente presenza di right of first refusal, lock-in period, put e call option), come d’altra parte accade anche nel diritto italiano.
Un’importante differenza tra società pubbliche e private consiste nella libertà di remunerazione degli amministratori per le società private e nella rigida fissazione della remunerazione, da parte del Companies Act 1956, per gli amministratori delle società pubbliche.
Gli amministratori di una società privata sono tenuti a dichiarare un proprio interesse in conflitto in sede di deliberazione, ma possono comunque esercitare il diritto di voto.
Se una società privata diviene una controllata di una società pubblica è richiesto si trasformi immediatamente in una società pubblica. E ad essa si applicheranno di conseguenza i requisiti di una società pubblica.
Panoramica generale per le società pubbliche
Le società pubbliche sono costituite da un minimo di 7 soci, mentre non ci sono limiti per quanto riguarda il numero massimo. È previsto che il capitale minimo sottoscritto debba ammontare a 500.000 INR.
La legge societaria considera inoltre pubbliche:
- le società indiane, comprese quelle a capitale straniero, partecipate da società pubbliche per oltre il 25% del capitale
- le società con una partecipazione al capitale di società pubbliche superiore al 25%
- le società con fatturato annuo medio superiore a INR 250 milioni (€ 5.165.000 ca.) durante tre anni finanziari consecutivi
- società che accettano depositi pubblici.
Questa tipologia societaria è regolata da una normativa estremamente dettagliata, che definisce gli aspetti relativi ad offerta pubblica, gestione, indebitamento e negoziazioni con membri e creditori. Pertanto è la forma che maggiormente tutela l’investitore straniero con quota di minoranza.
Al fine del raggiungimento di un valido quorum all’interno dell’assemblea dei soci di una società pubblica, è necessaria la presenza di almeno 5 azionisti. A questo fine è possibile che un azionista si faccia sostituire da un’altra persona. Il quorum non viene condizionato dal numero di azioni detenute dagli azionisti presenti.
Riguardo alla emissione di nuove azioni, la società pubblica deve adottare una speciale deliberazione, a differenza della società privata che risulta libera di procedere senza necessità di ricercare il consenso degli azionisti.
Le azioni di una società pubblica sono liberamente trasferibili e il consiglio di amministrazione non ha alcun potere di limitare o impedire il trasferimento di azioni, tanto che un eventuale previsione in tal senso nello statuto non può considerarsi vincolante.
Gli amministratori di una società pubblica non possono votare nei procedimenti che coinvolgono loro interessi e vengono remunerati secondo quanto previsto dal Companies Act.
Una società pubblica, a differenza di una società privata, con capitale versato pari a o maggiore di INR 50 milioni è tenuta a costituire un Audit Committee.
L’effettuazione di un investimento, la dazione di un prestito o la concessione di una garanzia verso un’altra società richiedono, nelle società pubbliche, il consenso di tutti gli amministratori presenti nel C.d.A. (Sez. 316 Companies Act 1956).
E’ indispensabile per una public limited company ottenere il Certificate of Commencement of Business prima di avviare la propria attività.
Prof. Avv. Marco Tupponi
Docente di Diritto del Commercio Internazionale Università di Macerata
Docente di Diritto Commerciale Internazionale Università di Bologna