L'interscambio estero milanese ha registrato nel 2004 una crescita modesta dell'export (+0,9%) e un sostenuto aumento delle importazioni (+7,4%).
Nei confronti dell'Italia e delle altre aree del paese, la performance esportativa annuale appare decisamente sottotono, mentre l'aumento dell'import rispecchia il trend che ha caratterizzato l'Italia e le altre aree geografiche del paese.
Premessa metodologica
L'adeguamento dell'Istat a disposizioni comunitarie non ha permesso di ottenere dei dati utilizzabili per la consueta analisi congiunturale trimestrale. Pertanto la nota trimestrale del quarto trimestre presenta commenti e analisi relativi ai dati annuali del 2004.
La performance non brillante delle esportazioni milanesi è da ascrivere alla flessione delle vendite dei prodotti dell'industria chimica (-6,4%), che costituisce uno degli assi portanti dell'export provinciale, e alla drastica riduzione dei flussi esportativi che ha interessato sia il comparto dei mezzi di trasporto (-11,8%) che la filiera dell'industria tessile e dell'abbigliamento (-3,7%).
In ambito geografico, le esportazioni verso l'Unione Europea (-3%) e verso il continente americano (-1,7%) subiscono un netto ridimensionamento mentre aumenta l'export nei confronti dei paesi dell'Asia (+3,3%) e dell'Africa (+9,1%).
La dinamica importativa mostra invece una notevole progressione dei flussi di merci e prodotti provenienti dall'Asia (+21,9%) e dal continente americano (+13,9%).
Il quadro generale
I segnali provenienti dai mercati esteri di sbocco evidenziano un quadro di difficoltà del sistema industriale milanese a recuperare, almeno per il momento, le posizioni perdute.
Nonostante la ripresa dell'export che si è manifestata verso i due principali paesi partner di Milano: Francia (+5,9%) e Germania (+1,9%), la dinamica esportativa milanese del 2004 è stata, infatti, alquanto deludente, soprattutto se raffrontata alle performance che hanno caratterizzato l'Italia (+6,1%) e le aree territoriali di riferimento della provincia: Lombardia (+4,6%) e Nord Ovest (+4,4%).
Un segnale positivo è rappresentato invece dall'aumento delle importazioni la cui progressione pur essendo inferiore alla dinamica regionale (+8,2%) è tuttavia perfettamente allineata all'incremento che si è registrato in sede nazionale (+7,3%).
Interscambio commerciale per aree geografiche - variazioni percentuali 2004/2003
| Aree Geografiche | Import | Export |
| Milano | 7,4 | 0,9 |
| Lombardia | 8,2 | 4,6 |
| Italia | 7,3 | 6,1 |
I settori
I settori maggiormente rappresentativi, in termini di peso percentuale, dell'export provinciale - ossia meccanica strumentale (20,1%), elettronica (19,6%), chimica (19,2%), prodotti siderurgici (9,7%) e prodotti della filiera del tessile-abbigliamento (7,7%) - hanno mostrato delle performance differenziate.
La flessione delle esportazioni dell'industria chimica (-6,4%) ha contribuito in maniera rilevante a rallentare la dinamica complessiva.
Sono aumentate considerevolmente le esportazioni dei prodotti del comparto siderurgico (+21,4%) e dell'industria elettronica ed ottica (+4%), mentre incrementi più contenuti sono stati evidenziati dal settore della meccanica strumentale (+1%).
Sono aumentate inoltre le vendite all'estero dell'industria alimentare (+8,1%) e delle calzature (+8,3%).
Perdite rilevanti sono state invece segnalate dal comparto dei mezzi di trasporto (–11,8%), dall'industria della carta e dell'editoria (–5,8%) e dal settore tessile-abbigliamento (–3,7%).
Dal lato delle importazioni, alla buona progressione complessiva hanno contribuito principalmente gli acquisti di prodotti siderurgici (+20%), elettronici (+10,8%), chimici (+7,2%) e della meccanica strumentale (+5,8%).
Aree geoeconomiche
L'analisi geografica dell'interscambio estero milanese evidenzia una netta riduzione delle esportazioni verso i paesi dell'Unione Europea (-2,4%).
In ambito comunitario a fronte di una ripresa dell'export nei confronti dei due partner principali: Francia (+5,9%) e Germania (+1,9%), si sono registrate delle flessioni sia nei confronti di paesi importanti per l'export provinciale quali Spagna (-2,2%) e Regno Unito (-4,9%), sia delle cadute dei flussi esportativi nei confronti dei paesi partner minori.
La riduzione dell'export ha interessato inoltre anche il continente americano (-1,7%) e soprattutto l'area economica del NAFTA (-2,8%) dove si sono registrate delle riduzioni notevoli delle esportazioni verso gli Stati Uniti (-3%) e il Canada (-4,4%).
Il contributo maggiore alla tenuta dell'export è invece ascrivibile alla ripresa delle esportazioni verso l'Africa (+9,1%) e l'Asia (+3,1%).
Relativamente a questi due continenti, un'analisi più dettagliata della dinamica esportativa mostra come le esportazioni milanesi verso il continente africano si siano dirette principalmente verso i paesi del Maghreb (+16,8%) che globalmente considerati rappresentano il 67% del totale continentale.
In particolare, i maggiori acquisti di prodotti e merci milanesi sono stati effettuati dalla Libia (+97%) e dal Marocco (+16,1%) ed in misura minore dalla Tunisia (+2,3%).
Nei confronti dell'Asia, invece sono soprattutto le esportazioni verso la Cina ed Hong Kong* (+32,6%) ad aver fornito l'input maggiore. Rilevanti sono state, inoltre, anche le commesse provenienti da Singapore (+18,7%) e dagli Emirati Arabi Uniti (+22,7%) che nel quadro dell'export provinciale verso l'Asia sono collocati tra i primi dieci paesi partner.
Sono in flessione invece le esportazioni nei confronti del Giappone (-4,5%), della Corea del Sud (-5,7%) e dell'Iran (-13,2%) che nell'ambito della graduatoria dell'export provinciale verso il continente asiatico, rappresentano rispettivamente il secondo ed il terzo mercato di sbocco.
Per quanto riguarda le importazioni, l'aumento dei flussi importativi che si è verificato ha interessato tutte le aree geo - economiche. Spicca in modo particolare il notevole incremento che si è verificato nei confronti dell'Asia (+21,9%), ascrivibile al notevole flusso di merci e di prodotti provenienti dalla Corea del Sud (+75,1%), dalla Tailandia (22,9%), dall'India (21,3%), dalla Cina e Hong Kong (+19,8%), da Taiwan (+9,9%) e dal Giappone (+6,2%) che globalmente considerati rappresentano circa l'86% delle importazioni milanesi provenienti dal continente asiatico.
* In questa elaborazione e nella successiva, Cina ed Hong Kong sono state considerate come un'unica entità geografica.
A cura del Servizio Studi CCIAA di Milano