UCIMU-Sistemi per produrre, l'associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e SIRI, l'associazione italiana della robotica e automazione, hanno presentato i dati di consuntivo 2005 dell'industria italiana della robotica.
L'automazione flessibile dei processi di produzione, attraverso l'uso intelligente di robot, consente all'industria manifatturiera di ridurre i tempi di immissione dei prodotti sul mercato, di miniaturizzare i prodotti, di ridurre i costi a parità di qualità dei manufatti.
Dall'analisi dei dati, elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU, emerge una sostanziale stabilità nella produzione del comparto. Nel 2005, la produzione dell'industria italiana della robotica si è attestata, infatti, a 397 milioni di euro, segnando un incremento dello 0,5% rispetto all'anno precedente.
Tale risultato è stato determinato dal positivo andamento delle esportazioni che, salite a 120 milioni di euro, sono cresciute del 4,3% rispetto al 2004.
Di segno opposto l'andamento delle consegne dei costruttori sul mercato interno, scese a 277 milioni di euro, -1,1% rispetto all'anno precedente.
Il rapporto export su produzione è passato dal 29,1% del 2004 al 30,2%.
Il consumo domestico di robot, cresciuto a 454 milioni, +2% rispetto al 2004, è stato soddisfatto per oltre il 60% dall'offerta italiana. Nonostante ciò, la quota import su consumo è aumentata passando al 39%, in ragione dell'incremento degli acquisti dall'estero cresciuti del 7,3%, a 177 milioni di euro.
La negatività del saldo commerciale è aumentata da 50 milioni del 2004 a 57 milioni di euro.
In termini di unità, includendo nella rilevazione i bracci meccanici, nel 2005 l'industria italiana del comparto ha prodotto 5.652 robot. Di questi, il 23% è stato destinato ai mercati stranieri.
Il consumo interno, pari a 6.788 robot, è stato soddisfatto per il 35,9% dalle importazioni.
Come per gli anni precedenti, anche nel 2005 in Italia le aree applicative predominanti sono risultate quelle della manipolazione e della saldatura, che hanno rappresentato rispettivamente, in termini di unità, il 65,1% e il 10,5% della produzione totale.
Considerando il numero di robot, nel 2005 il principale settore di sbocco è risultato quello della produzione di macchinari, che ha assorbito 2.624 robot, seguito da quello dei motoveicoli (839 robot) e dei prodotti in plastica (684 robot).
Nel 2005 i robot installati in Italia hanno registrato un incremento del +1,9%, rispetto all'anno precedente, per un totale di 6.192 unità. A livello complessivo il parco robot risulta così essere pari a 76.933 unità. Secondo le previsioni, nel 2006 la produzione dovrebbe crescere del 3,3%, in ragione del positivo andamento registrato sia dalle esportazioni sia dalle consegne sul mercato interno.
Con un incremento del 4,2%, le vendite dei costruttori italiani nei mercati stranieri dovrebbero allungare il trend positivo registrato a partire dal 2004. D'altro canto, nel 2006, le consegne dei costruttori sul mercato domestico dovrebbero tornare di segno positivo (+2,9%).
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