Nel primo trimestre 2008 le esportazioni italiane sono aumentate del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I settori che hanno contribuito maggiormente a questo risultato sono stati la meccanica, l’agro-alimentare e i prodotti petroliferi raffinati.
Le esportazioni dell’Italia Nord occidentale sono cresciute ad un ritmo leggermente inferiore rispetto alla media nazionale, a causa soprattutto del rallentamento nelle vendite lombarde.
Le esportazioni del Piemonte sono invece aumentate ad un tasso superiore alla media del paese, sospinte in particolar modo dai settori della meccanica e dei mezzi di trasporto.
Al contrario diminuiscono le esportazioni nei settori della chimica, gomma e plastica (in particolar modo chimica e farmaceutica in Lombardia) e nell’elettronica ed elettrotecnica (dove emerge il negativo risultato della Liguria).
Anche le esportazioni dell’Italia Nord orientale sono cresciute ad un ritmo inferiore rispetto alla media nazionale a seguito principalmente della scarsa dinamica delle vendite di Veneto ed Emilia Romagna.
Da segnalare la brusca diminuzione delle esportazioni venete nel settore delle navi ed imbarcazioni, mentre la meccanica contribuisce positivamente all’incremento delle vendite all’estero di tutta l’area.
Le esportazioni dell’Italia centrale sono particolarmente dinamiche, nonostante la considerevole discesa delle vendite all’estero delle Marche, legata alla marcata riduzione delle esportazioni nel settore chimico-farmaceutico e nella cantieristica navale.
D’altro canto si registra una cospicua espansione delle vendite del Lazio, in parte dovuta ai settori della chimica di base e delle autovetture.
Continua anche nel primo trimestre del 2008 la sensibile crescita delle esportazioni dell’Italia meridionale, sebbene il peso dell’area sul totale delle esportazioni italiane resti ancora esiguo.
La buona performance dell’Abruzzo e della Basilicata deriva soprattutto dall’espansione delle vendite nel settore dei mezzi di trasporto, mentre la consistente dinamica dell’export di Sicilia e Sardegna è sostenuta dai prodotti
petroliferi raffinati.
Diminuiscono invece le esportazioni della Campania, dove è particolarmente marcato il contributo negativo dato dalla contrazione del settore dei mezzi di trasporto sia per quanto riguarda il comparto automobilistico che per la
cantieristica marittima.
A cura dell’Area Studi, Ricerche e Statistiche dell’I.C.E