L'Industria elettrotecnica ed elettronica italiana ha chiuso il 2006 con una crescita del fatturato aggregato del 6,4 per cento (a valori correnti).
Il percorso espansivo ha interessato in particolare i comparti dell'area Elettrotecnica, che ha archiviato nel suo complesso un incremento del giro d'affari del 10,8 per cento.
L'Elettronica non ha mostrato invece significative inversioni di tendenza (+0,4 la variazione del giro d'affari).
Dopo cinque anni di inarrestabile arretramento, il 2006 ha significato per il settore un anno di crescita dei livelli produttivi.
I volumi di produzione industriale hanno segnato un incremento del 6,2 per cento, superiore a quello medio registrato dall'industria manifatturiera (+2,3 per cento).
Nel disaggregato per comparti, i tassi di crescita più significativi del fatturato hanno interessato l'area Elettrotecnica, in particolare i Cavi (+56,0 per cento), la Produzione Energia (+24,0 per cento) e i Trasporti Ferroviari ed Elettrificati (+13,7 per cento).
Solo due comparti dell'Elettronica hanno mostrato tendenze disallineate, gli Apparati e Sistemi per Comunicazione (-2,7 per cento) e l'Informatica (-12,1 per cento), penalizzando il consuntivo dell'aggregato.
L'ampliamento delle esportazioni è risultato generalizzato alla quasi totalità dei comparti (+8,0 per cento la crescita complessiva), con risultati migliori per l'Elettrotecnica (+12,7 per cento) e con segnali di rallentamento per l'Elettronica (+1,1 per cento nel 2006; +4,1 per cento nel 2005).
Ad eccezione degli Apparecchi Domestici, le cui vendite all'estero hanno realizzato un risultato modesto (+3,2 per cento), gli altri comparti dell'Elettrotecnica hanno registrato crescite a due cifre.
Tra le più significative segnaliamo:
- i Cavi (+43,9 per cento)
- la Produzione Energia (+30,1 per cento)
- i Trasporti Ferroviari ed Elettrificati (+23,6 per cento).
Nell'area Elettronica il comparto Elettromedicali ha più beneficiato del sostegno del canale estero (+18,5 per cento), mentre tassi di crescita negativi hanno interessato l'Informatica (-19,5 per cento), l'Automazione e Misura (-3,4 per cento) e la Sicurezza ed Automazione Edifici (-2,3 per cento).
Il mercato interno è cresciuto nel 2006 del 6,4 per cento (a prezzi correnti). La domanda nazionale rivolta ai comparti dell'Elettrotecnica continua a mostrarsi più vivace (+10,9 per cento), mentre il mercato domestico dell'Elettronica si è mantenuto su tassi di crescita più contenuti (+2,7 per cento).
Tutti i comparti hanno registrato variazioni positive sul mercato interno. A trainare l'espansione dell'Elettrotecnica si confermano i Cavi (+60,2 per cento), la Produzione Energia (+20,5 per cento) e i Trasporti Ferroviari ed Elettrificati (+13,0 per cento).
Nell'Elettronica la domanda nazionale si è mostrata più vivace per i Componenti Elettronici (+9,0 per cento) e per la Sicurezza ed Automazione Edifici (+7,9 per cento).
Il contributo del canale estero è stato condizionato anche nel 2006 dalla crescita delle importazioni (+8,1 per cento in totale; +15,3 per cento l'Elettrotecnica e +5,1 per cento l'Elettronica).
La bilancia commerciale del settore non ne è stata tuttavia penalizzata attestandosi a fine a anno a quota 1.180 milioni di euro, in lieve espansione rispetto al 2005.
Anche il 2006 è risultato, come il 2005, un anno di forti tensioni sul lato dei costi, derivanti dall'incremento delle quotazioni delle principali materie prime utilizzate dalle imprese.
A fronte di questa dinamica, le imprese non sono riuscite a trasferire sui prezzi alla produzione i rincari subiti dal lato dei costi, impossibilitate dalle tensioni competitive sui mercati e dall'andamento dei tassi di cambio.
Il contributo positivo del canale estero sostiene i livelli di attività, mentre le incertezze sul fronte della domanda interna, in primis per i futuri programmi di investimento, non consentono di prevedere nel medio termine un consolidamento del percorso di crescita avviato.
Ci aspettiamo, per il corrente anno, un lento recupero dell'attività settoriale che ricordiamo essere attualmente molto al di sotto – nella misura del 20 per cento circa - dei livelli di fine 2000.
L'Industria Elettrotecnica ed Elettronica si conferma nel 2006 il settore industriale a più elevata intensità di Ricerca e Innovazione nel manifatturiero italiano, da cui origina il 44,5 per cento della spesa industriale italiana per R&S, pari al 4,3 per cento del fatturato aggregato di settore.