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I protagonisti del business portuale

Nel 2005 il porto di Singapore ha superato quello di Hong Kong nella classifica mondiale della movimentazione container. Ma tra i due storici rivali si sta insinuando il porto di Shanghai che, grazie alla recente entrata in funzione del nuovo porto di Yangshan, sarà in grado di movimentare nei prossimi anni fino a 30 milioni di unità.

La Cina è il principale generatore di traffico container. La "fabbrica del mondo" - con il suo dirompente flusso di esportazioni - sta ridisegnando gli equilibri della logistica planetaria.
E la leva concorrenziale utilizzata da Pechino è, ancora una volta, quella dei bassi costi.

I porti cinesi emergenti hanno infatti tariffe più basse rispetto a quelle praticate da Hong Kong. E non è un caso che Shanghai nel 2005 sia cresciuto del 24% (rispetto al 2004) e Shenzhen, dotato di gru in grado di movimentare container in diciassettesima fila, ha registrato un +19%.

Per mantenere la leadership il Modern terminal del porto di Hong Kong sta realizzando piani di investimento superiori ai 150 milioni di dollari per aumentare del 25% la sua capacità di movimentazione container e per realizzare accosti in grado di ospitare navi con portata superiore ai 12.500 teu.

I nuovi assetti del settore portuale sono influenzati anche dai processi di concentrazione dei grandi operatori.
Quattro o cinque grandi carrier di container con le loro scelte, sia in materia di nuove navi, sia in tema di strategie commerciali, stanno ridisegnando lo scenario del traffico container.

Alle spalle del leader mondiale Hutchinson Port di Hong Kong (quasi 48 milioni di container movimentati nel 2005) non mancano i colpi di scena. La società di Singapore Psa International (al secondo posto con 41 milioni di container) si è appena vista soffiare l'acquisizione della britannica Peninsular & Oriental Steam Navigation ad opera della Dubai Ports World.

L'operatore degli Emirati Arabi Uniti, grazie a questa acquisizione costata 6,8 miliardi di dollari, raddoppia la sua capacità ed è ora in grado di movimentare 33 milioni di container.

Va infine tenuto in considerazione un terzo fattore: la tendenza al gigantismo navale.
Secondo uno studio di Brs Alphaliner entro il 2010 entreranno in servizio quasi 250 colossi del mare con portata superiore ai 7.500 teu (+41%). Alla fine del 2006 queste portacontainer dovrebbe superare le 140 unità (+65%) per una capacità complessiva di 1.200.000 teu (+69%).