Questa diminuzione giunge dopo quattro anni consecutivi di crescita della pirateria marittima internazionale. Nel 2011 si sono registrati:
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45 navi dirottate
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176 abbordaggi
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113 casi di spari su navi
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105 attacchi tentati segnalati.
La maggior parte degli attacchi nei confronti delle navi, malgrado il costante pattugliamento delle forze navali internazionali, è avvenuto in Africa (275 casi nel 2011). Le zone più interessate dal fenomeno sono: Somalia, Golfo di Guinea, Nigeria e Benin.
I pirati somali continuano a detenere la maggior percentuale di attacchi, circa il 54%. Mentre il numero complessivo di incidenti somali è aumentato da 219 nel 2010 a 236 nel 2011, il numero dei dirottamenti è diminuito da 49 a 28. Nel 2011 si registra anche il primo dirottamento effettuato da pirati somali di una nave ancorata entro le acque territoriali di uno stato estero (l’Oman).
Nel sud-est asiatico e nel subcontinente indiano, navi del Bangladesh hanno riferito di 10 episodi di rapina a mano armata a Chittagong, con una significativa riduzione rispetto ai 23 incidenti segnalati nel 2010.
Gli attacchi nel Mar Cinese meridionale sono scesi dai 31 del 2010 ai 13 nel 2011: nove navi abbordate, tre tentati attacchi e il dirottamento di un rimorchiatore e della sua chiatta.
Sono stati presi in ostaggio, nel 2011, 802 membri di equipaggio (otto sono stati uccisi).
Piracy Report 2011