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Consuntivo Ucimu 2008: valore record per l’export

Nel 2008, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, si è confermata al quarto posto della graduatoria mondiale di produzione e al terzo in quella di export. Decisamente negativo il quadro previsionale 2009.

Nel 2008 la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione, si è attestata a 5.847 milioni di euro crescendo di pochissimo rispetto al 2007 (+0,5%). Sul risultato ha pesato il negativo andamento del mercato interno (-7,5% rispetto al 2007). Buona invece la performance delle esportazioni che, nonostante il negativo contesto internazionale, sono cresciute del 7,5%, attestandosi a 3.336 milioni di euro, il valore più alto mai registrato.

Il consumo, dopo alcuni anni di forte espansione, è calato, del 3,8%, a 4.182 milioni, per effetto della contrazione delle consegne interne scese a 2.511 milioni e del rallentamento delle importazioni.

Principali mercati di sbocco esteri della produzione italiana sono risultati:

  1. Germania, che ha acquisito il 14,5% del totale esportato
  2. Cina con l’8,2%
  3. Stati Uniti con il 7,3%
  4. Francia con il 6,2%
  5. Russia con il 5,2%.

Nel 2008, sono cresciute le esportazioni in Germania (465 milioni di euro, +16,3% rispetto al 2007), Cina (261,9 milioni, +9,2%), Stati Uniti (233,4 milioni, +7,8%), Francia (198,9 milioni +8,4%), Russia (165,4 milioni, +8,8%), India (113,3 milioni, +19,6%), Brasile (112,6 milioni, +120,1%), Austria (82,1 milioni, +37,9%).
Sono calate, invece, le vendite in Spagna (160,5 milioni, -20,3%) e Polonia (117,6 milioni, -4,7%).

Previsioni 2009

La produzione, attesa in calo del 33,7%, scenderà a 3.875 milioni di euro, in ragione della contrazione registrata sia dall’export che dalle consegne sul mercato interno.

Con una riduzione del 32,8%, le vendite di made in Italy all’estero si attesteranno a 2.240 milioni di euro.
Sul fronte interno, il brusco calo del consumo, atteso a 2.565 milioni di euro,-38,7% rispetto al 2008, farà sentire i suoi effetti sulle consegne dei costruttori che, ridotte del 34,9%, scenderanno a 1.635 milioni di euro. Al pari, le importazioni subiranno una decisa battuta di arresto, scendendo a 930 milioni, -44,3% rispetto al 2008.

Il blocco dei consumi, a differenza di quanto accaduto nelle precedenti crisi, interessa, in modo indifferenziato, tutti i settori e tutti i mercati.

Giancarlo Losma, presidente Ucimu, ha dichiarato che “Il provvedimento di detassazione degli utili reinvestiti per l’acquisto di macchinari è lo strumento più adatto a sostenere e favorire il rilancio degli investimenti in beni strumentali, così come la ripresa dell’intero sistema economico del paese”.

Informazioni:
Ufficio Stampa Tecnica Ucimu
Raffaella Antinori
Tel 02 26255244
technicalpress@ucimu.it