Questo, in sintesi, il bilancio 2010:
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produzione 4.196 milioni di euro (+2,5%)
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export 2.604 milioni di euro (+3%)
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consumo 2.467 milioni (+5,7%)
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consegne sul mercato interno 1.592 milioni (+1,7%).
Secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-sistemi per produrrela ripresa avviata nel 2010 si intensificherà nel 2011: la produzionecrescerà a 4.955 milioni di euro, registrandoun incremento del 18,1% rispetto all’anno precedente.
Il positivo risultato è determinato principalmente dalla performance delle esportazioni che, in crescita del 22,3%, raggiungeranno quota 3.185 milioni di euro. Se nel 2010, la Cina è risultata primo mercato di sbocco dell’offerta italiana di made in Italy di settore, scalzando la Germania dal vertice della graduatoria, nei primi tre mesi del 2011 (ultimo dato disponibile), le vendite di macchine utensili italiane destinate ai costruttori tedeschi hanno segnato un deciso incremento. In ragione di ciò, Germania e Cina assorbono la stessa quota di export italiano, pari al 13,9%.
In particolare, nel periodo gennaio-marzo 2011, principali aree di destinazione risultano:
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Cina (+13,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente)
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Germania (+115,6%)
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Stati Uniti (+123,4%)
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India (+58,9%)
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Brasile (+125,7%)
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Francia (-14,7%)
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Turchia (+110,5%)
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Polonia (+96,3%)
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Russia (-52,5%)
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Svizzera (+42,7%).
Con riferimento al mercato domestico, nel 2011, il consumo, atteso in crescita dell’11,7%, si attesterà a 2.755 milioni di euro, trainando la ripresa delle consegne dei costruttori che raggiungeranno il valore di 1.770 milioni, l’11,2% in più rispetto all’anno precedente. Nonostante questo miglioramento il mercato domestico sta recuperando solo in parte il terreno perso durante la crisi.
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