La struttura produttiva del comparto macchine tessili rappresenta lo scheletro del manifatturiero italiano. L’indice degli ordini di macchine utensili, nel primo trimestre 2011, è cresciuto del 19,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Si allunga dunque il trend positivo che conta cinque trimestri consecutivi di crescita, a conferma della ripresa degli investimenti in beni strumentali. Il mercato estero ha recuperato brillantemente buona parte del terreno perso nel 2009, ma l’andamento del mercato interno è ancora stagnante (ordinativi in calo dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2010).
L’indice degli ordini raccolti all’estero è invece cresciuto del 32,7% rispetto allo stesso periodo del 2010. Ha così raggiunto il valore assoluto pari a 141,9, che si avvicina ai livelli record segnati nel 2007.
Dalle rilevazioni ISTAT emerge chiaramente l’eterogeneità dei mercati di sbocco dell’offerta italiana di settore nel 2010:
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la Cina è balzata ai vertice della classifica delle aree di destinazione del made in Italy di comparto (acquisendo il 14,2% del totale esportato)
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Germania (con il 10,5%)
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Stati Uniti (5,8%)
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India (5,6%)
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Francia (5,6%)
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Russia (4,8%),
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Brasile (4,7%).
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