Secondo un’analisi della Coldiretti l’ortofrutta fresca, con un aumento del 21 per cento in valore, raggiunge i 4,1 miliardi di euro e sorpassa il vino diventando la principali voce positiva della bilancia agroalimentare.
Aumenta anche il vino che raggiunge il valore record di 3,9 miliardi con una crescita del 12 per cento. Formaggi e latticini crescono del 15 per cento per un valore di 1,7 miliardi e l’olio del 14 per cento a 1,1 miliardi. Sostanzialmente stabili le esportazioni di pasta (1,8 miliardi).
Da segnalare l’ottima performance dei prodotti a denominazione di origine come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano che mettono a segno un aumento record del 26 per cento sui mercati mondiali, ma anche il prosciutto di Parma che ha ottenuto nel 2010 il miglior risultato di sempre.
Il Grana padano è ormai il formaggio dop più venduto al mondo. Nel 2010 sono state prodotte 4.346 milioni di forme (1,3 milioni vendute all’estero), per un valore al consumo di circa 2,4 miliardi. In Asia le esportazioni crescono del 27% (in Cina +321%), del 14,8% in America e del 7,1% in Europa.
Non sorprende quindi che le denominazioni Parmigiano Reggiano e Grana Padano siano le più copiate nel mondo con il “Parmesan” diffuso dagli Stati Uniti al Canada, dall'Australia fino al Giappone, il “Parmesao” in Brasile, il “Regianito” in Argentina, “Reggiano e Parmesano” in tutto il Sud America, ma anche “Pamesello” in Belgio o “Parmezan” in Romania.
Il rischio – secondo la Coldiretti - è che "si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che toglie spazio di mercato a quello autentico e banalizza le specialità nostrane".