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Caso Infoexport: triangolazione e utilizzo plafond

In un'operazione di triangolazione con due soggetti cedenti italiani e un acquirente extra UE (Kuwait), per poter usufruire della non imponibilità per i due operatori nazionali, fino a che punto deve essere trasportata la merce?

La triangolazione in oggetto richiede come elemento fondamentale la consegna o spedizione dei beni fuori dalla Ue.

Nelle esportazioni triangolari un operatore nazionale (ITALIA B) cede dei beni a un soggetto extracomunitario (extra UE C), acquistandoli da un altro operatore nazionale (ITALIA A) ed incaricando quest'ultimo di consegnarli all'acquirente extra UE.

La cessione da ITALIA B a extra UE C, anche se effettuata tramite l'intervento di un altro operatore nazionale (ITALIA A), costituisce un'esportazione diretta.
Parimenti, è considerata un'esportazione anche la cessione tra i due operatori nazionali (da ITALIA A a ITALIA B), a condizione che i beni vengano trasportati o spediti all'estero da ITALIA A su incarico di ITALIA B.

Come evidenziato nella Circolare dell'Agenzia delle Dogane 27.2.2003, n. 8/D, l'operatore deve acquisire la documentazione idonea a provare l'effettivo trasporto del bene nello Stato di destinazione (fattura di trasporto emessa nei confronti di ITALIA A, contratto scritto o lettera d'incarico da cui sia desumibile che ITALIA A consegna i beni direttamente all'estero).
In tale situazione, ITALIA B può acquistare i beni destinati all'esportazione in regime di non imponibilità, senza la necessità di utilizzare il plafond, in quanto i relativi acquisti sono oggettivamente non imponibili IVA.

L'utilizzo della triangolazione ha effetto sulla formazione del plafond sia per ITALIA A che per ITALIA B. Infatti, per entrambi gli operatori le cessioni non imponibili rientranti nella triangolazione concorrono alla formazione del plafond e all'acquisizione dello status di esportatore abituale, ma con la seguente distinzione:

  • per ITALIA A (fornitore nazionale) il plafond così formato risulta liberamente utilizzabile per l'acquisto senza IVA di qualsiasi bene o servizio (escluse aree fabbricabili e fabbricati), secondo quanto disposto dall'art. 8, comma 1, lett. c), DPR n. 633/72
  • per ITALIA B (cessionario/cedente nazionale) non tutto il plafond può essere utilizzato liberamente. Una parte, infatti, è soggetta a un utilizzo "vincolato", ossia esclusivamente per l'acquisto di beni da destinare all'esportazione nello stato originario (senza poter essere sottoposti a trasformazioni, adattamenti o modifiche) entro 6 mesi dalla consegna (fa fede il timbro apposto sulla copia della fattura, dalla dogana di uscita dei beni).

Per il cessionario/cedente nazionale ITALIA B si genera quindi un duplice plafond:

  • un plafond libero (incondizionato), rappresentato dal solo valore aggiunto (differenza tra il prezzo di vendita a EXTRA UE C e il prezzo di acquisto da ITALIA A), utilizzabile per qualsiasi acquisto di beni (esclusi fabbricati e aree fabbricabili) e servizi
  • un plafond vincolato, rappresentato dal valore residuo (prezzo di acquisto da ITALIA A), utilizzabile per l'acquisto di beni da destinare all'esportazione entro 6 mesi dalla consegna.

In collaborazione con http://www.infoexport.it