Vi sarà infatti nei prossimi anni un graduale cambiamento nella struttura delle esportazioni sia in termini settoriali che di destinazione geografica:
-
il peso dei beni di investimento (principalmente meccanica strumentale, mezzi di trasporto e apparecchiature elettriche) sul totale delle nostre vendite all’estero continuerà ad aumentare rispetto ai beni di consumo (moda, arredamento, ecc.)
-
le imprese italiane tenderanno ad affermarsi e ad aumentare la loro diversificazione geografica verso mercati con tassi di crescita elevati, in particolare il continente asiatico.
In tale contesto si inserisce il Piano Industriale 2011-2013, le cui linee guida riflettono le attese di una ancora incerta ripresa dell’economia globale, del perdurare della crisi di liquidità e di livelli d’insolvenza ancora sostenuti e puntano ad un consolidamento dell’attività a fronte di un’espansione della base clienti che oggi conta circa 28.000 imprese assicurate, gran parte delle quali di piccola e media dimensione.
Il piano conferma il supporto dell’export di beni e servizi italiani e di progetti realizzati sul territorio nazionale in settori di rilievo strategico per il sistema economico italiano, quali infrastrutture ed energie rinnovabili, attraverso un più capillare presidio territoriale sia in Italia sia nei principali mercati esteri di destinazione. In particolare, si rafforzerà la presenza di SACE in Africa e in Asia, con l’apertura di nuovi uffici a Nairobi e a Mumbai.
Sul mercato domestico, gli strumenti finanziari messi a disposizione delle PMI per attività di internazionalizzazione tramite gli intermediari creditizi hanno raggiunto un plafond di € 1,8 miliardi e si sono rivelati particolarmente efficaci nel mitigare i problemi di liquidità delle imprese nel corso della crisi. Il piano industriale conferma quindi l’impegno a proseguire in questa direzione.
Rami credito e cauzioni
Nei primi nove mesi del 2010 la controllata SACE BT, attiva nell’assicurazione del credito, nelle cauzioni e nei rischi della costruzione, ha mostrato un sensibile miglioramento dei risultati economico-finanziari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie alla tenuta della raccolta premi e alla diminuzione dei sinistri che avevano depresso l’andamento tecnico nel corso del precedente esercizio (si attende un ritorno all’equilibrio economico-finanziario nel 2011). Ciò consentirà di consolidare il posizionamento competitivo della società, che nel 2009 è divenuto il quarto operatore nel ramo credito e cauzioni italiano per raccolta premi (era sesto nel 2008) con una quota di mercato del 9%.
Factoring
Il factoring rappresenta una linea di business ad alto potenziale, la cui operatività è stata avviata dallo scorso primo aprile tramite SACE Fct. Nei primi sei mesi di attività la società ha deliberato oltre € 1,5 miliardi di smobilizzi di crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, di cui € 350 milioni già erogati (turnover).
Per il triennio 2011-2013 è previsto un graduale incremento dell’attività in termini di turnover, con l’obiettivo di raggiungere quota € 3,4 miliardi a fine piano.