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L’Export Credit Risk Management

La rapidità nella consegna e le modalità di pagamento hanno sempre maggior importanza. Come concedere dilazioni di pagamento ai clienti esteri minimizzando i rischi?

Molti esportatori italiani tendono ad analizzare esclusivamente la solvibilità della controparte commerciale, senza considerare anche le dinamiche relative ai settori, al rischio paese, allo scenario finanziario internazionale. Da recenti indagini risulta che, nel nostro Paese, solo il 7% del PIL risulta in qualche modo assicurato, mentre nei paesi europei più evoluti tali percentuali si avvicinano al 50%.

Gli operatori di commercio internazionale hanno oggi a disposizione strumenti finanziari e assicurativi per gestire in maniera critica ed efficace il rischio di credito. La scelta del tipo di strumento dipende da molteplici fattori: settore economico di appartenenza, forza contrattuale, propensione al rischio, importo della transazione, paese in cui risiede l'acquirente, esigenze specifiche delle parti, ecc.

Soluzioni

Breve Termine
(Trade Finance)

Medio/Lungo Termine
(Export Finance)

Finanziarie
  • Lettera di credito
  • Payment Guarantee
  • Forfaiting
  • Credito Acquirente
  • Linee Open
Assicurative Polizze assicurative proposte da:
Euler-Hermes, Coface, Atradius e SACE BT
  • Polizza Credito Fornitore di SACE 
  • Voltura di Polizza SACE

Ma quali sono le differenze fra strumenti finanziari e strumenti assicurativi?

STRUMENTI FINANZIARI

  • Trasferimento del rischio di credito ad una banca
  • Copertura rischio di credito al 100%
  • Utilizzo su singole operazioni
  • Strumenti autonomi
  • Cliente affidato.

Nel breve termine:

  • lettera di credito
  • garanzie bancarie.

Con la lettera di credito si copre un adempimento del venditore mentre con le payment guarantee si coprono inadempimenti del compratore.

Nel medio-lungo termine:

  • forfaiting
  • polizza credito acquirente, anche nella struttura di crediti open.

Gli strumenti finanziari nel medio-lungo termine consentono al venditore non solo di annullare i rischi di credito, ma anche di smobilizzare il credito relativo consentendo, al contempo, al compratore di regolare la fornitura nel tempo, nel rispetto del cash flow relativo al bene di investimento acquistato.

In generale gli strumenti finanziari annullano completamente il rischio di credito del venditore (a patto, ovviamente, che la prestazione sia effettuata nei termini previsti e lo strumento gestito correttamente), ma impongono all'acquirente affidamenti bancari (per questa ragione tali strumenti sono, di solito, poco graditi ai compratori).

Potrebbe quindi essere opportuno ricorrere agli strumenti assicurativi che, negli ultimi tempi, offrono varie soluzioni più vicine alle esigenze degli operatori.

STRUMENTI ASSICURATIVI

  • Trasferimento del rischio di credito ad una compagnia assicurativa
  • Copertura del rischio di credito inferiore al 100%
  • Globalità di crediti
  • Strumenti non autonomi
  • Cliente non affidato.

Gli strumenti assicurativi non consentono, tranne nel medio-lungo termine, di lavorare su singolo credito, ma si possono utilizzare su una globalità di crediti.
La percentuale di copertura è inferiore al 100% (tranne eccezioni), ma l'acquirente non deve utilizzare affidamenti bancari.

Nel breve termine poche compagnie assicurative, che si dividono il 90% del mercato circa, propongono polizze che assicurano una globalità di crediti omogenei. In tal ambito, innovative sono due polizze proposte da SACE BT.

La polizza Multimarket Globale che copre anche i crediti Italia, è uno strumento ideato per soddisfare le esigenze delle imprese italiane che vogliono assicurare il fatturato dilazionato svolto con acquirenti italiani ed esteri. Sono assicurabili le vendite di merci e/o servizi. Per tale polizza c'è una copertura Italia standard dell'85%.

La polizza Multiexport , utile alle imprese italiane che effettuano transazioni ripetute verso uno o un gruppo limitato di acquirenti esteri (max 10). Sono assicurabili le esportazioni di merci e/o servizi in tutti i Paesi esteri, con esclusione di quelli in sospensiva o chiusi.

Per definire le percentuali di copertura SACE divide i paesi in tre Gruppi, in funzione della rischiosità:

  • 1° Gruppo (Paesi di 1° e 2° categoria SACE): copertura 90%
  • 2° Gruppo (Paesi di 3°, 4° e 5° categoria SACE): copertura 85%
  • 3° Gruppo (Paesi di 6° e 7° categoria SACE): copertura 80%.

Nel medio-lungo termine SACE Spa offre la Polizza credito fornitore che si rivolge alle aziende italiane che effettuano esportazioni di merci, prestazioni di servizi, studi e progettazioni con l'estero, concedendo dilazioni di pagamento sia di breve che di medio/lungo termine.

Questi i rischi assicurabili: mancato pagamento, revoca del contratto, distruzione, requisizione, confisca, indebita escussione delle fideiussioni, generati da eventi di natura politica e commerciale. Il livello di copertura massimo può arrivare al 100%. Un tempo con la polizza credito fornitore si evitava l'affidamento bancario, ma non si riusciva a smobilizzare.

SACE ha successivamente introdotto la possibilità di volturare la polizza su base pro soluto.
La Voltura di Polizza SACE si colloca a metà tra strumento finanziario e strumento assicurativo:

  • il compratore evita l'affidamento bancario e ottiene la dilazione
  • il venditore ottiene il pagamento immediato.

Conclusioni

Il mercato propone nuovi strumenti per gestire consapevolmente il rischio di credito nelle transazioni internazionali. Corretti approcci ai processi di internazionalizzazione, l'analisi dei paesi, dei settori, della concorrenza, ma anche consegne a destino e dilazioni di pagamento possono aiutare le imprese italiane a presidiare i mercati esteri in maniera stabile e duratura.

Domenico Del Sorbo