La guida, realizzata da Unioncamere Lombardia, illustra sinteticamente agli operatori economici la normativa doganale comunitaria in materia di origine della merce e le novità introdotte in tema di “Made in Italy” dalla Legge 20 novembre 2009, n. 166.
L’individuazione dell’esatta origine della merce è indispensabile dal punto di vista doganale in quanto necessaria per l’applicazione delle misure di politica commerciale che colpiscono solo le merci originarie di alcuni paesi. Fra le misure di politica commerciale ricordiamo:
- i dazi antidumping
- i dazi compensativi
- le misure di salvaguardia
- le restrizioni quantitative (contingenti)
- la predisposizione delle statistiche commerciali.
Il concetto di origine, assimilabile al concetto di nazionalità economica del bene, è associato al luogo di fabbricazione di un bene e non va confuso con il concetto di provenienza. La provenienza di un bene individua infatti non il luogo in cui il bene è stato fabbricato, ma il luogo da cui il bene viene spedito.
Il marchio di origine o “Made in" del prodotto, pur non avendo nessuna rilevanza tributaria, ha un effetto sensibile nella fase di commercializzazione, poiché, agendo sulla qualità percepita del prodotto, può arrivare ad orientare le scelte di acquisto dei consumatori.
La marcatura di origine, attualmente non obbligatoria nel mercato comunitario, è oggetto di una serie di previsioni normative volte a prevenire e sanzionare l’apposizione di marcature di origine false o ingannevoli sui prodotti.
INDICE DELLA GUIDA
Come individuare l’esatto “made in” del prodotto
La normativa comunitaria e i criteri per l’individuazione del made in:
- Merci interamente ottenute o sostanzialmente trasformate
- L’origine dei pezzi di ricambio e degli accessori
- Attività insufficienti a conferire l’origine.
La prassi dell’Agenzia delle Dogane
Lo strumento dell’IVO (informazione vincolante di origine)
Il certificato di origine.
Strumenti a difesa del "made in"
L’accordo di Madrid
L’introduzione del reato di falsa o fallace indicazione di origine
Il fallace uso del marchio
Condizioni per l’utilizzo dell’indicazione “100% made in Italy”
Le istruzioni dell'Agenzia delle Dogane.
Regole di origine per settori specifici
Tessile
Agroalimentare
Meccanico
Calzaturiero
Arredamento.
La pubblicazione è stata curata, su commissione di Unioncamere Lombardia, da Andrea Toscano, Simone Del Nevo e Pier Paolo Ghetti ed è aggiornata a dicembre 2009.