ll gruppo Ariston, presente in Cina da 25 anni, ottiene una sentenza storica alla corte di Shanghai: Foshan Shunde Arizhu Electric Appliance non può più copiare i suoi loghi. Oscurato anche il sito dell’azienda cinese.
M&B Marchi e Brevetti srl e Ariston Thermo China Co. Ltd (titolari del marchio Ariston e sub licenziataria per la Cina) hanno citato in giudizio il produttore di scaldabagni Foshan per contraffazione di marchio. Da anni il competitor cinese vendeva, con una ragione sociale simile al marchio Ariston, prodotti praticamente identici.
Il tribunale cinese ha condannato Foshan a un risarcimento di 300mila renminbi, a cambiare ragione sociale e ad ammettere pubblicamente gli atti di contraffazione e concorrenza sleale.
La sentenza ha inoltre dichiarato che il marchio Ariston gode di “high reputation” in Cina. Tale status facilita la difesa del marchio in caso di ulteriori azioni di contrasto alla contraffazione.
Dopo Ferrero, anche Ariston è riuscito a difendere con successo il proprio marchio in Cina, paese che inizia a offrire standard internazionali agli investitori stranieri.