Tra il 1997 e il 2000 molte compagnie aeree internazionali hanno applicato un “sovrapprezzo carburante” alle tariffe dei servizi di trasporto aereo per seguire l’innalzamento del prezzo del cherosene. Dal 2000 al febbraio 2006, il sovrapprezzo è stato applicato da vettori internazionali accusati oggi di aver costituito un cartello su scala globale.
Le iniziali diffide del Dipartimento statunitense dei Trasporti e della IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo - organismo rappresentativo del settore delle compagnie aeree) non hanno prodotto alcun effetto. Ma nel febbraio 2006 una delle società componenti il cartello ha denunciato la situazione.
Gli enti di regolamentazione di vari paesi extraeuropei hanno condotto ispezioni a sorpresa e promosso azioni legali. Ad oggi, le compagnie aeree hanno pagato, a seguito di 15 dichiarazioni di colpevolezza:
- ammende per circa 1,6 miliardi di dollari USA
- risarcimenti per circa 100 milioni di dollari USA.
Il 21 dicembre 2007 anche la Commissione Europea ha trasmesso ad alcune compagnie aeree una lettera di obiezioni in cui si prospettava la violazione delle regole comunitarie sulle pratiche commerciali restrittive.
Entro i prossimi mesi potrebbero essere imposte sanzioni anche in Europa.
Verosimilmente, la Commissione inviterà gli acquirenti del trasporto aereo a rivendicare le proprie perdite attraverso un’azione legale privata (private enforcement).
Le aziende che hanno acquistato nel periodo 2000 – 2006 servizi internazionali di Air Cargo da e verso i Paesi europei (anche via spedizioniere) potrebbero cercare di recuperare gli importi corrispondenti all’aumento delle tariffe applicati indebitamente in virtù del cartello. La stima preliminare del potenziale rimborso è pari al 10% circa dell’importo totale speso per i servizi di trasporto aereo delle merci acquistati nei 6 anni considerati.
Sembra opportuno ricordare le raccomandazioni dell’European Consumer’s Organisation BEUC http://www.beuc.eu/Content/Default.asp?PageID=1518&LanguageCode=EN che consiglia, in questi casi, l’unificazione delle richieste avanzate da più soggetti in un unico procedimento. Le azioni collettive generano infatti economie di scala che minimizzano le spese e massimizzano il recupero.
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Le informazioni riportate di seguito sono tratte da materiale reso pubblico nel corso di procedimenti giudiziari condotti in paesi extra-europei nonché in pubblicazioni degli enti di regolamentazione della concorrenza.
- Il sovrapprezzo carburante è stato in alcuni casi aumentato anche di venti volte: da 4 cent/kg a 72 cent/kg.
- Cargolux, Nippon e Asiana hanno accettato il pagamento di ammende per un totale di 214 milioni di dollari USA.
- Nel bilancio consolidato del gruppo Air France–KLM relativo all’esercizio conclusosi il 31 marzo 2008 è stato iscritto un accantonamento di 530 milioni di euro per far fronte alle indagini antitrust condotte nell’Unione Europea e negli Stati Uniti.
- Nel maggio 2007 British Airways ha annunciato un accantonamento di 350 milioni di sterline, come stima del costo della composizione delle richieste di risarcimento relative alla fissazione delle tariffe.