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Global Competitiveness Report 2012 - 2013

La classifica internazionale è stilata dal World Economic Forum tenendo in considerazione 12 fattori di competitività e un sondaggio d'opinione tra gli imprenditori.

Il Nord Europa trascina il resto del mondo: tra i primi dieci Paesi, sei sono europei. L’Olanda guadagna due posizioni e raggiunge il quinto posto, davanti a una stabile Germania che per la prima volta supera gli Stati Uniti scivolati in settima posizione. Chiudono la Top 10 Gran Bretagna (8), Hong Kong (9) e Giappone (10).

In Europa, la Francia (21) per la prima volta non compare tra le prime 20. Ferme Spagna (36) e Polonia (41). L'Italia sale di un gradino in 42esima posizione. La Turchia guadagna ben 16 posizioni e arriva a quota 43. La Grecia sprofonda al 96esimo posto alle spalle dell’Argentina.

Tra i Brics la Cina, malgrado perda tre posizioni e scenda al 29esimo posto, rimane la più competitiva tra le nuove grandi economie globali; bene il Brasile che in un anno passa da quota 53 a 48; segue il Sud Africa (52), l'India perde tre posizioni e scivola al 59esimo posto; la Russia chiude al 67esimo.

Italia

I punti di forza del sistema paese Italia sono: la sofisticazione del business e la presenza di numerosi cluster produttivi efficienti che realizzano prodotti ad alto valore aggiunto e la dimensione del mercato (il decimo al mondo) che consente interessanti economie di scala. Strutturali i punti di debolezza:

  • rigidità del mercato del lavoro (127esimo posto) malgrado la recente riforma
  • arretratezza del mercato finanziario (111esimo posto)
  • diffusa corruzione, scarsa fiducia nell’indipendenza del sistema giudiziario e contesto istituzionale che fa crescere i costi per le imprese e gli investitori (97esimo posto).

Gli analisti specificano che se gli attuali tentativi di riforma del governo Monti andranno a buon fine, l’Italia potrà guadagnare competitività in maniera significativa nei prossimi anni.

Global Competitiveness Index

L’indice misura i fattori microeconomici e macroeconomici di 144 Paesi per determinarne il livello competitivo. La competitività è intesa come un sistema di istituzioni, politiche e fattori che determinano la produttività di un Paese. Il livello di produttività di un’economia influenza il ritorno degli investimenti che rappresentano il principale fattore di sviluppo.

Lo studio del Word Economic Forum ha individuato 12 pilastri che determinano la competitività e la produttività di un sistema paese.

  1. Il contesto istituzionale rappresenta lo scenario legale e amministrativo all’interno del quale cittadini, imprese e istituzioni pubbliche interagiscono per creare ricchezza.
  2. Le infrastrutture fondamentali per ridurre i costi e i tempi di spostamento delle merci e delle persone, per integrare i sistemi produttivi, per garantire la circolazione delle informazioni.
  3. Il quadro macroeconomico di riferimento è di vitale importanza. Le imprese possono ben operare solo in presenza di tassi di interesse non troppo elevati, debito pubblico e inflazione sotto controllo, politica fiscale equilibrata…
  4. Benessere e educazione di base costituiscono il quarto pilastro. Una forza lavoro sana e consapevole è indispensabile per la produttività di un’economia.
  5. Alta formazione e training sono il quinto fattore, fondamentali per trasferire maggior valore aggiunto ai prodotti e ai servizi e per mantenere il vantaggio competitivo nel tempo
  6. L’efficienza del mercato dei beni consente al paese di produrre il giusto mix di prodotti e servizi in grado di soddisfare la domanda (la “maturità” del consumatore è un decisivo fattore di stimolo verso il miglioramento continuo del mercato).
  7. Un mercato del lavoro efficiente e flessibile favorisce un incontro equilibrato tra domanda e offerta di lavoro e migliora la capacità di un Paese di rispondere ai cambiamenti macroeconomici globali
  8. Il settore finanziario è fondamentale per dare equilibrio all’intero sistema e per garantire agli investitori privati un valido business climate.
  9. L’ICT è sempre più indispensabile in un mondo globalizzato ed altamente competitivo per garantire il diffondersi del sapere.
  10. La dimensione complessiva del mercato (che comprende anche le esportazioni) determina la possibilità di raggiungere economie di scala.
  11. La sofisticazione del business che si evince dal sistema di relazioni d’affari nel suo insieme (presenza di cluster, ecc…) e dalle aziende più virtuose che lo compongono.
  12. L’innovazione tecnologica intesa come capacità di collaborare del pubblico con il privato nell’ambito della ricerca e sviluppo, di formare ricercatori… è l’ultimo fattore considerato.

Informazioni:
World Economic Forum