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Scheda paese Iraq

L'equilibrio politico rimane precario: la minoranza sunnita oscilla tra una partecipazione attiva e una non partecipazione al processo politico alimentando tensioni confessionali con la maggioranza sciita del paese. Tale clima di tensione non favorisce l'ingresso di investimenti stranieri nel settore delle piccole e medie imprese.

L'Iraq, a livello regionale, costituisce uno dei paesi a maggiore instabilità. Molto forte è l'influenza dell'Iran nel paese attraverso le comunità di credo sciita e grazie al fatto che alcuni partiti politici ricevono sostegno e mantengono forti legami con il paese persiano. L'instabilità sociale e politica in Siria non contribuisce a stabilizzare la regione e l'Iraq in parte ne subisce le conseguenze.

L'Iraq è oggetto di forte attenzione anche da parte dell'Arabia Saudita che continua ad esercitare una forte influenza sulle comunità sunnite e su alcune tribù di nomadi che vivono sui confini tra i due paesi. Al momento l'Iraq continua ad essere al centro di tensioni regionali che superano i propri confini, ma che continuano ad avere negative conseguenze sulla propria stabilità interna.

Secondo Trasparency International l'Iraq è uno dei paesi nei quali la corruzione ha maggiore rilevanza al mondo. Negli ultimi anni numerosi alti membri amministrativi, politici e membri del Governo sono stati processati per gravi atti di corruzione. Gli strumenti per un operatore straniero di accusare qualcuno di corruzione e di ottenere un risarcimento dei danni subiti sono scarsi, lunghi nella tempistica e poco efficaci.

L'economia del paese continua a basarsi prevalentemente su due fattori essenziali: la produzione petrolifera e la spesa pubblica. L'Iraq oggi è al 12esimo posto tra i maggiori produttori di petrolio al mondo. Si tratta anche del paese con terze riserve al mondo dopo Arabia Saudita e Iran.

Il 95% dell'export deriva dalla vendita di petrolio. La crescita dell'economia, intesa come Pil, continua ad essere sostanziosa e nei prossimi anni potrebbe attestarsi mediamente ad oltre l'8% all'anno.

La sfida maggiore del Governo è quella di ridurre la corruzione, accrescere la diversificazione della produzione industriale, agricola e dei servizi ed inoltre cercare nuovi partner internazionali per lo sfruttamento del gas e del petrolio.

Nei prossimi anni vi è un ambizioso progetto nazionale per arrivare ad una produzione petrolifera di 12 mln di barili al giorno, dato realisticamente difficile da ottenere in breve tempo. Tra le politiche economiche più significative è da citare la forte riduzione del debito e una politica di contenimento dei prezzi che permetta al paese di non superare il 5% di inflazione all'anno.