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Export vino gennaio - novembre 2011

Secondo l’Ufficio studi dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani (Assoenologi) l’export di vino italiano nei primi 11 mesi del 2011 è cresciuto del 13,3% in valore.

Il vino sembra non risentire della fase congiunturale negativa. Nel periodo gennaio – novembre il volume complessivo dell’export si attesta a 22,1 milioni di ettolitri contro i 19,4 del 2010, pari a un incremento del +11,0%.

I valori superano, per la prima volta, la soglia dei 4 miliardi € (+13,3%, quasi il doppio del tasso medio di crescita registrato dal Made in Italy nel 2011). Il valore medio unitario torna a crescere da € 1,77 a 1,81/litro (+2,18%).

La forte domanda internazionale riesce a far lievitare la quota detenuta dal vino all’interno del paniere del Made in Italy che passa dall’1,41% a 1,49%. Il salto più significativo si registra nella UE da 1,36% a 1,50%, quota mai raggiunta prima.

La crescita complessiva dei primi 11 mesi è robusta sia nella UE (+12,0%), sia nei Paesi Terzi +14,7%. Estremo Oriente e Sud America risultano più vivaci sotto il profilo della domanda.

Tutte le tipologie di vino mostrano una fase di crescita di valore e volume, fatta eccezione per una lieve flessione del vino sfuso –0,7%. Il volume consolidato del periodo gennaio-novembre conferma il successo dello spumante italiano con +23,3% ed un volume che sfiora i 2,0 milioni di ettolitri.

Le proiezioni dell’export, comprese nella forbice di 4,3 - 4,5 miliardi € e un volume di 23 - 24 milioni di ettolitri, stanno per essere confermate con i dati di dicembre. Superiori alle aspettative gli incrementi registrati nella maggior parte dei mercati internazionali. La crescita dei volumi è accompagnata da una dinamica più vivace dei valori, con un significativo aumento del valore medio esportato.

Fonte: Assoenologi