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Export 2011 macchine lavorazione legno

Pubblichiamo un abstract del rapporto annuale 2011 dell’Associazione costruttori italiani macchine e utensili per la lavorazione del legno Acimall.

Nel 2011 l’industria italiana delle macchine e degli utensili per la lavorazione del legno ha registrato un incremento del 10,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore della produzione pari a 1.699 milioni di euro.

Il settore è caratterizzato da una fortissima propensione all’esportazione, come testimonia la crescita del 19,8% e una quota sul totale della produzione superiore al 75%.

L’acquisto di macchinari dall’estero è calato di oltre venti punti percentuali rispetto al livello del 2010, raggiungendo i 145 milioni di euro.

Il valore del consumo apparente conferma il calo delle importazioni e le grosse difficoltà del mercato interno: 566 milioni di euro, per una flessione pari al 14,2% rispetto all’anno precedente.

Le stime elaborate indicano nell’industria delle macchine e degli utensili per la lavorazione del legno la presenza di oltre 300 aziende rilevanti con una forza lavoro impiegata di oltre 10.000 addetti.

Considerando il numero di imprese che compongono il comparto, la regione a più alta numerosità è la Lombardia che annovera il 27% delle aziende del settore il Veneto (22%) e l’Emilia Romagna (19%).

I primi produttori mondiali sono nell’ordine Germania, Italia, Cina, Taiwan, Austria e Stati Uniti.

Commercio estero dell’Italia

I dati presi in esame riguardano tutte le macchine per la lavorazione del legno fisse, inclusi i ricambi (la voce utensili non compare nell’analisi).

Per quanto riguarda il 2011, i dati Istat segnalano per l’export e per l’import valori pari a, rispettivamente, 1.198 milioni di euro (+19,3% sul 2010) e 156 milioni di euro (-14,7% sul 2010).

Esportazioni italiane per area geografica

L’Unione europea è lo sbocco principale delle esportazioni italiane. Nel 2011 verso i Paesi dell’Unione, l’Italia ha esportato macchine per la lavorazione del legno per un totale di 552 milioni di euro, il 12% in più rispetto all’anno precedente.  La quota dell’area sull’export totale italiano è risultata pari al 46%.

La Francia si conferma il mercato più attrattivo con 106 milioni di euro (+18,7% al 2010). Segue la Germania con un valore pari a 97 milioni di euro e un incremento del 24%.

Verso l’area che comprende i Paesi europei extra UE, le esportazioni italiane sono cresciute del 38% raggiungendo i 205 milioni di euro. In questo contesto la Russia rimane il mercato dominante con quasi 64 milioni di euro (+30% sul 2010). Il secondo mercato extra UE per valore esportato è la Turchia con 42 milioni di euro, in aumento del 41% rispetto all’anno precedente.
La quota europea sul totale delle esportazioni è uguale al 63,3%.

Nel corso del 2011 l’Italia ha esportato verso il continente africano macchine ed impianti per la lavorazione del legno per un totale di 81 milioni di euro, il 35% in più rispetto all’anno precedente. Il Gabon (17,2 milioni di euro) e la Libia (15,5 milioni di euro) si sono dimostrati i mercati più ricettivi. Tassi di crescita interessanti sono stati rilevati anche dalla Tunisia (+6,8%) e soprattutto dal Sud Africa, che si sta avvicinando ai valori riscontrati nel 2008. Tra gli altri Paesi in ascesa si segnalano Il Marocco, il Camerun e la Nigeria.
La quota detenuta dall’Africa sulle esportazioni totali italiane è risultata pari al 6,8%.

Le esportazioni verso l’area Nafta confermano il trend abbastanza positivo del 2011: nell’anno in esame hanno avuto un incremento del 35,8%, raggiungendo un totale di 82 milioni di euro. Tra i tre Paesi dell’area il più attrattivo si e rivelato quello statunitense, il cui mercato, per l’export italiano, si attesta sui 60 milioni di euro, in crescita del 51,3%. Il peso dell’area sui flussi in uscita di macchine italiane verso il mondo è risultato uguale al 6,9%.

L’intera area centro-sud americana nel 2011 ha fatto segnare un risultato decisamente importante, rendendola di fatto una zona estremamente interessante per le aziende italiane. Infatti le esportazioni hanno registrato un aumento del 39,6%, attestandosi a 98 milioni di euro.

Determinante per il conseguimento del risultato globale è stato il consolidamento di un mercato come il Brasile, che ha importato macchine italiane per un valore superiore a 50 milioni di euro.
Il peso dell’area sulle esportazioni italiane verso il mondo è risultato pari all’8,2%.

Le esportazioni italiane verso l’Estremo Oriente sono state sostanzialmente stazionarie nel corso del 2011. I Paesi asiatici, ad eccezione di quelli mediorientali considerati a parte in questa analisi, hanno infatti acquistato dall’Italia il 2,8% in più rispetto al 2010 per un totale di 112 milioni di euro.
La quota dell’area sul totale esportato dall’Italia è risultata pari al 9,3%.

Per quanto riguarda il Medio Oriente, l’export italiano si è fermato a 47 milioni di euro (+6,8%).
La quota dell’area sul totale esportato è risultata quindi pari al 3,9%.

Verso l’Oceania il valore delle esportazioni italiane si è segnalato in flessione del 17% rispetto a quello riscontratosi l’anno precedente. Nel 2011 l’Italia ha, infatti, esportato macchine per la lavorazione del legno per un totale di 17 milioni di euro.
La quota assorbita dall’Oceania sull’export totale italiano è pari all’1,5%.

Informazioni:
http://www.acimall.com/ita/index.cfm?id=827