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La filiera della meccanica strumentale

Presentata a Milano, il 25 febbraio 2013, la pubblicazione "La filiera della meccanica strumentale" realizzata da UniCredit - Laterza. La meccanica strumentale regge la crisi: crescono le esportazioni e l'occupazione. Macchine utensili e per il packaging le punte di eccellenza.

Lo studio prende in esame una filiera che conta complessivamente oltre 20 mila imprese (tra cui anche piccole artigiane) per un valore della produzione superiore ai 71 miliardi di euro (stime Prometeia), focalizzando l'attenzione sul settore del bene strumentale, considerato tra i campioni del made in Italy.

Con 3.300 imprese e 28 miliardi di euro di fatturato (dati Federmacchine), l'industria italiana del bene strumentale ha nei comparti delle macchine utensili e delle macchine per il packaging le sue due punte di eccellenza.

I fattori di successo che permettono alle imprese italiane della meccanica strumentale di competere a livello globale sono:

  • tecnologia e forza lavoro qualificata con competenze tecniche e commerciali
  • capacità di risposta alla clientela con soluzioni personalizzate che integrino la fornitura a monte con le esigenze di automazione espresse dall'industria a valle
  • presenza di servizi di assistenza post vendita su tutti i mercati mondiali.

La valorizzazione ed esportazione di competenze è il segnale più visibile e conosciuto della capacità delle filiere meccaniche italiane nel loro complesso di competere nel nuovo contesto globale ed economico. La percentuale di produzione esportata è in crescita costante dal 2003 e ha consentito una ripresa dei margini operativi più rapida a partire dal 2009.

Fonte: Italy Research su dati Prometeia

Con un fatturato che, nel 2012, si è attestato rispettivamente a 5 miliardi euro e 4,5 miliardi di euro, il comparto delle macchine utensili e quello delle macchine per il packaging esprimono le migliori performance sul mercato internazionale, come testimoniano i dati di export. 

UCIMA – Aree di export (Dati 2012)

In virtù di un incremento delle esportazioni, rispettivamente del 12% e del 5%, rispetto al 2011, i costruttori italiani di macchine utensili e di macchine per il packaging si mantengono saldi ai vertici delle graduatorie mondiali di settore.

UCIMU - Aree di export (gennaio – novembre 2012)

Fonte: UCIMU, Istat

In particolare nelle classifiche di export 2012 dei rispettivi settori:

  • i costruttori italiani di macchine utensili si posizionano secondi in Europa e terzi nel mondo
  • i costruttori di macchine per il packaging sono al secondo posto sia su scala europea che su scala mondiale.

Player indiscussi delle scena internazionale, le imprese italiane dei due settori hanno tra l'altro dimostrato di meglio rispondere alla crisi rispetto ai concorrenti tedeschi, cui, nel periodo 2007-2011, hanno eroso quote di mercato.

Le buone performance, raccolte principalmente oltreconfine, hanno permesso alle industrie dei due comparti di mantenere intatto il capitale umano impiegato, vero valore dell'intera filiera registrando, tra il 2004 e il 2012, un incremento dell'occupazione pari al 2% (macchine utensili) e al 5,6% (macchine per il packaging).

Informazioni

Unicredit