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Rapporto Assinform 2011 sull’informatica e le telecomunicazioni

Il Rapporto Assinform 2011, elaborato in collaborazione con NetConsulting, conferma il perdurare di un quadro di incertezza per il settore IT che ancora non trova le spinte necessarie per uscire dallo stato di sofferenza  in cui è entrato a seguito della crisi globale.

L’indagine congiunturale Assinform di fine aprile ha evidenziato, rispetto a quanto rilevato a febbraio, un peggioramento degli ordinativi delle aziende informatiche, confermato da una netta riduzione della propensione agli investimenti in nuovi progetti IT da parte delle imprese.

L’Information Technology italiana nei primi tre mesi del 2011 ha registrato una battuta d’arresto (-1,3%) rispetto al trend in recupero che il settore aveva fatto registrare nel 2010.

Il comparto software, con una crescita dello 0,4% a fine marzo 2011, è l’unico a essere tornato positivo. Buone le prospettive anche per il mercato del cloud computing che oggi vale 130 milioni di euro e nei prossimi due anni si stima dovrebbe triplicare.

Questi trend testimoniano il profondo cambiamento tecnologico che sta investendo l’intero mondo digitale, basato su una sempre maggiore integrazione fra infrastrutture avanzate di TLC e innovazione IT.

La digitalizzazione dell’Italia si sviluppa però a macchia di leopardo, creando zone di digital divide che tagliano fuori interi territori e ampie fasce di popolazione e ampliando il ritardo con il resto d’Europa. Per quanto riguarda le imprese che utilizzano la banda larga, la media italiana è dell’83%, collocando il paese a metà classifica europea. Ma al suo interno si rileva che Calabria, Sardegna, Basilicata, Puglia, Molise e Trentino, con il 77% si trovano nella parte bassa della classifica confrontandosi con Repubblica Ceca, Irlanda, Ungheria, mentre Piemonte, Liguria e Val d’Aosta con oltre 86% sono nella parte alta, allineandosi a paesi come Germania, Regno Unito e Svezia.

 

Il mercato ICT in Italia nel primo trimestre 2011 e previsioni sull’anno

Il 2011 si presenta come un anno ancora difficile per l’economia italiana. L’andamento delle telecomunicazioni risente sia del protrarsi dei tempi per i nuovi investimenti infrastrutturali, sia del calo delle tariffe, dovuto a una concorrenza sempre più serrata. In questa direzione vanno i risultati rilevati nel primo trimestre 2011, con un calo del mercato TLC del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Diverso è il caso dell’IT. L’interesse al rinnovamento delle dotazioni ICT sussiste, ma la correlazione con l’andamento del PIL frena. Il PIL nazionale infatti è cresciuto nel primo trimestre dell’1%. E sempre nel primo trimestre 2011, gli investimenti fissi lordi non sono cresciuti in Italia più dell’1,5%. Questo andamento ancora statico si è riflesso sul mercato IT, che nei primi tre mesi dell’anno è calato ancora dell’1,3%, trend che comunque è in attenuazione rispetto a quanto registrato nel primo trimestre 2010 rispetto al primo trimestre 2009, quando il decremento era stato del 2,9%. La scomposizione della domanda rivela, tuttavia, andamenti diversi, con l’hardware attestato a -2,1% (-2,3% 2010/2009), il software +0,4% (-1,5%), i servizi IT -1,5% (-3,8%), l’assistenza tecnica -2,9% (-4,9%).

Per quanto riguarda le previsioni sull’anno, in una logica pessimistica, di sostanziale conferma del quadro attuale, il mercato ICT continuerà a scendere, con un trend dell’ordine di -4,5%. Al suo interno saranno le TLC a spingere maggiormente verso il basso con -5,8%, mentre per l’IT si prevede un’attenuazione della discesa con un tasso attestato -0,8%.

Considerando, invece, un ipotesi di miglioramento dell’andamento dell’economia nazionale e quindi di un aumento della propensione a investire in innovazione, il mercato ICT si ritroverebbe a fine anno con una crescita di -0,1%, determinato dal -0,6% delle TLC e da +1,3% del mercato IT.

Il presidente di Assinform, Paolo Angelucci ha concluso la presentazione del Rapporto ricordando che: “Declinare in Italia l’Agenda digitale è un obiettivo prioritario per rilanciare la domanda di ICT e accelerare su tre aspetti fondamentali per la crescita e la modernizzazione del Paese: sviluppo e efficienza dei servizi pubblici, innovazione delle imprese, sviluppo delle infrastrutture a banda larga”.

Informazioni:
Ufficio Stampa Assinform
Stefania Follador
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Settore: ICT, media, Servizi all'impresa