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Tax free shopping in Europa 2012

Tax free shopping in Europa 2012

Global Blue e Fondazione Altagamma stimano che il Tax Free Shopping in Europa valga 30 miliardi di euro. Il 2012 chiuderà con una crescita del 28%, atteso +18% per il 2013. L’Italia è il secondo mercato in Europa.

Secondo Global Blue, il Tax Free Shopping in Europa, nei primi nove mesi dell’anno, è cresciuto del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie soprattutto al boom degli acquisti dei Cinesi, per la prima volta in testa alla classifica delle nazionalità top spender.

La Francia si conferma la meta europea più ambita dai globe shopper, seguita dall’Italia, che quest’anno supera la Gran Bretagna e si afferma come secondo mercato all’interno dell’Unione Europea.

Il primato degli acquisti Tax Free in Europa spetta, per la prima volta, ai Cinesi che nei primi nove mesi dell’anno hanno rappresentato il 23% del totale e hanno visto una crescita del 62% rispetto allo stesso periodo del 2011.
I Russi scendono quindi al secondo posto nella classifica dei top spender, pur mantenendo una quota prossima al 20% del Tax Free Shopping europeo e un incremento del 30% nel periodo considerato.

 I turisti provenienti dai Paesi extraeuropei continuano a rappresentare un’opportunità significativa per lo sviluppo del commercio e dei servizi nel Vecchio Continente. Cresce la rilevanza dei globe shopper asiatici in Europa: la Thailandia entra per la prima volta nella top ten, il Giappone dopo un 2011 difficile, torna sul podio con la terza posizione (7% del totale).

Meno promettente, invece, l’andamento di Americani (6%) e Brasiliani, che nei primi nove mesi di quest’anno hanno generato solo il 4% e il 3% del business Tax Free del Vecchio Continente.

Tax Free Shopping nei principali paesi europei

In Italia il Tax Free Shopping, che vale oltre 5 miliardi di euro, ha fatto registrare nei primi nove mesi del 2012 una crescita del 32% circa e una quota pari al 19% del mercato europeo.

Il negozio tradizionale si conferma il canale preferito dai globe shopper, benché l’outlet mostri un trend di sviluppo notevole e una crescita del 54% rispetto ai primi nove mesi del 2011.

Nel periodo gennaio - settembre 2012, la Francia conferma il primato tra i Paesi europei e catalizza il 23% dello shopping dei turisti extra UE per un valore di 7 miliardi di euro, in aumento del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Francia, le prime quattro nazionalità, che rappresentano quasi il 52% del mercato, sono:

  • Cinesi (29%)
  • Russi (10%)
  • Giapponesi (8%)
  • Americani (5%).

Nonostante i grandi eventi che hanno visto Londra protagonista del 2012, la Gran Bretagna ha deluso le aspettative e si colloca oggi al terzo posto in Europa, con una quota del 18% circa e una crescita del 21% rispetto ai primi nove mesi del 2011, per un valore di 5 miliardi di euro.

La Gran Bretagna si caratterizza per il gran numero di turisti provenienti dal Medio Oriente, top spender con una quota del 25% e un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
I Cinesi, che attualmente valgono circa il 20% della spesa Tax Free, hanno fatto però registrare la percentuale di crescita più elevata (+45%).
Non viene ancora adeguatamente considerato e sfruttato invece il potenziale rappresentato dai turisti Russi, che rappresentano solo il 5% del mercato.

La Germania mantiene il quarto posto nella classifica del Tax Free Shopping europeo, con un peso pari al 16%. Questo mercato si è tuttavia distinto per la percentuale di crescita più marcata nel periodo gennaio - settembre 2012: +52%. La Germania sta diventando l’hub europeo per turisti cinesi e Russi, che trainano la spesa tax free del paese. Notevole infatti è proprio l'incremento dei turisti del paese del Dragone (+92%), che hanno raggiunto una quota di mercato pari al 31%, posizionandosi come top spender del mercato, davanti ai Russi (23%). Da rilevare, inoltre, l’importanza acquisita dal comparto gioielleria e orologi, che attira la parte più consistente del budget dei turisti, catalizzando il 40% delle vendite (+89% rispetto al 2011).

Interessanti anche i dati relativi alla Spagna, un mercato che, per quanto faccia registrare una quota ancora contenuta (4%) presenta un buon potenziale di crescita (+34%), soprattutto concentrate nell’area di Barcellona. Analogamente a quanto rilevato per l’Italia, anche il Tax Free Shopping spagnolo vede protagonisti Russi e Cinesi, che insieme detengono il 36% del mercato. Seguono i Giapponesi con il 6% degli acquisti e la crescita più alta (62%).

Informazioni:
Burson - Marsteller
Ufficio stampa Global Blue
Elena Botturi
Tel. 02 72143564
elena.botturi@bm.com


Settore: Turismo