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Viaggiatori stranieri: nel 2013 spesi in Italia 33 miliardi

Viaggiatori stranieri: nel 2013 spesi in Italia 33 miliardi

La bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nell'anno 2013 un saldo netto positivo di 12.755 milioni di euro (lo 0,8 per cento del PIL), a fronte di uno di 11.543 milioni nel 2012. 

Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 33.064 milioni, sono aumentate del 3,1 per cento; quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per 20.309 milioni, sono diminuite dell'1 per cento.

Principali tendenze

Il peso degli introiti turistici sul PIL italiano si è ridotto dal 2,5% (metà anni ’90) a meno del 2%. Le quote di mercato degli introiti dell’Italia sono diminuite, (come per le altre destinazioni tradizionali UE), ma più di quelle di Francia e Spagna.

La quota USA cade dopo il 2001; crescono destinazioni come Cina e Turchia, che fino alla fine degli anni ’80 erano marginali.

La crescita della spesa media giornaliera degli stranieri è modesta, ma in ripresa dal 2010. Nello scorso decennio è calata la durata media sia per gli stranieri sia per gli italiani.

È diminuito il contributo dei paesi ad alto reddito, tradizionali mercati per l’Italia, compensato in termini di arrivi ma non di introiti da viaggiatori dei nuovi paesi UE dell’Est europeo, a minore capacità di spesa giornaliera.

Dopo un recupero nei primi anni 2000, trainato dallo sviluppo dei voli low-cost e da investimenti in strutture alberghiere, il Mezzogiorno è stata l’area più penalizzata dalla crisi. Gli introiti del Mezzogiorno contribuiscono limitatamente al totale nazionale (circa 13 per cento), nonostante un’elevata attrattività e la durata potenzialmente superiore della stagione balneare.

Indagine Banca d’Italia alle frontiere

Nel corso della XIV Conferenza annuale Ciset Ca’ Foscari (Venezia, 29 aprile 2014) è stata presentata l’indagine della Banca d’Italia sul turismo internazionale, una delle più grandi indagini campionarie italiane (130.000 interviste face-to-face e 1,5 milioni di operazioni di conteggio all’anno, in oltre 60 punti di frontiera, con circa 200 intervistatori).

Fonte: Banca d’Italia

 


Paese: Italia
Settore: Turismo