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World Economic Outlook (FMI): gennaio 2013

Il Fondo Monetario Internazionale conferma che la ripresa economica dovrebbe ripresentarsi nel 2013 anche se a tassi più contenuti rispetto a quanto previsto nelle precedenti stime di ottobre 2012.

La crescita globale dovrebbe raggiungere a fine 2013 il 3,5% con un leggero incremento rispetto a quella registrato nel 2012 (3.2%). Nel 2014 la crescita potrebbe consolidarsi al 4,1% (a patto che l’Europa riesca a rispettare gli impegni presi con il Fiscal compact e a completare l’integrazione bancaria).

Nel 2013 la crescita economica degli Stati Uniti dovrebbe essere del 2%, mentre l’economia dell’area euro dovrebbe registrare un decremento dello 0,2%.

L’Europa sembra aver superato la fase più acuta della crisi dei debiti sovrani, ma le pesanti misure fiscali e il contenimento della spesa pubblica hanno ridotto i consumi che dovrebbero iniziare a riprendere lentamente solo nell’ultima parte del 2013.

Il Fondo Monetario Internazionale prevede per l’Italia una riduzione del Pil dell’1% quest’anno e un aumento dello 0,5% nel 2014.

L’economia giapponese dovrebbe registrare quest’anno un aumento dell’1,2% anche grazie a stimoli fiscali e monetari e a una leggera ripresa della domanda esterna.

Le economie emergenti e i mercati in via di sviluppo anche nel 2013 avranno il ruolo di locomotiva dell’economia mondiale: la crescita attesa è del 5,5%.