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Commercio con l’estero: agosto 2012

Ad agosto, al netto degli effetti stagionali, si rilevano aumenti rispetto al mese precedente sia per le importazioni (+4,4%) sia per le esportazioni (+3,9%). L’aumento dell’export è più sostenuto per le vendite verso i paesi Ue (+4,7%) rispetto ai paesi extra Ue (+2,9%).

Particolarmente rilevante è l’incremento delle vendite di prodotti energetici (+8,8%) e di beni di consumo durevoli (+6,7%).

La crescita delle importazioni coinvolge entrambe le aree di interscambio: +4,9% per i paesi extra Ue e +3,9% per i paesi Ue. Incrementi significativi si registrano per prodotti energetici (+9,3%), beni di consumo durevoli (+5,7%) e prodotti intermedi (+4,6%).

Ad agosto l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (+8,4%) deriva da incrementi sia dei valori medi unitari (+5,3%), sia, in misura più contenuta, dei volumi (+2,8%).

La riduzione tendenziale del valore delle importazioni (-1,1%) è determinata da una significativa flessione dei volumi (-6,1%), mentre i valori medi unitari registrano un rilevante incremento (+5,5%).

Il saldo commerciale di agosto, pari a -598 milioni, è la risultante di un disavanzo con i paesi dell’area extra Ue (-1,0 miliardi) e un avanzo con i paesi Ue (+0,4 miliardi). Nei primi otto mesi dell’anno, il saldo commerciale, sostenuto dal forte avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (+47,1 miliardi), risulta positivo per 3,8 miliardi.
L’attivo di beni strumentali contribuisce per quasi il 70% al surplus registrato per i prodotti diversi dall’energia.

Rispetto ad agosto 2011, i mercati più dinamici all’export sono:

  • Turchia (+51,0%)
  • paesi ASEAN (+37,2%)
  • paesi OPEC (+29,6%).

Risultano in crescita sostenuta le vendite di prodotti petroliferi raffinati (+17,6%), articoli sportivi, preziosi e strumenti medici (+15,7%) e mobili (+14,6%).

Marcata è la flessione delle importazioni dai paesi Mercosur (-33,2%) e dal Giappone (-29,5%) mentre sono in forte crescita gli acquisti dalla Russia (+36,8%). Gli acquisti di autoveicoli (-35,8%) registrano una significativa contrazione.

Le vendite di metalli di base e prodotti in metallo verso la Svizzera e verso la Francia, di prodotti petroliferi raffinati verso paesi OPEC e Turchia e di macchinari e apparecchi n.c.a. verso paesi OPEC contribuiscono per quasi il 30% alla crescita tendenziale delle esportazioni nazionali.

Forniscono, invece, un contributo significativo al rallentamento della crescita delle esportazioni le flessioni registrate nelle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. verso la Cina, l’India e la Romania, di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) verso il Regno Unito e di computer, apparecchi elettronici e ottici verso la Germania.

La diminuzione degli acquisti di computer, apparecchi elettronici e ottici dalla Cina, di autoveicoli dalla Germania, di articoli di abbigliamento dalla Cina, di computer, apparecchi elettronici e ottici dalla Germania e di prodotti alimentari bevande e tabacco dai paesi Mercosur forniscono un forte impulso alla flessione tendenziale delle importazioni.

Questa è contrastata in misura significativa dall’incremento degli acquisti di minerali energetici (petrolio greggio e gas naturale) dalla Russia, di petrolio greggio dai paesi OPEC, di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dalla Germania e di sostanze e prodotti chimici dal Belgio.

Fonte: Istat (16 ottobre 2012)