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Commercio con l'estero: aprile 2012

Ad aprile, rispetto al mese precedente, si rileva un incremento per entrambi i flussi commerciali, più intenso per le importazioni (+2,5%) che per le esportazioni (+0,2%). La crescita congiunturale dell’export è dovuta all’incremento delle vendite verso i paesi UE (+1,0%).

Ad aprile la flessione tendenziale del valore delle esportazioni (-1,7%) è determinata da una contrazione dei volumi (-4,9%) parzialmente compensata da un incremento dei valori medi unitari (+3,4%).

Anche la marcata riduzione tendenziale del valore delle importazioni (-9,3%) è determinata da una ampia flessione dei volumi (-12,8%), mentre i valori medi unitari registrano un incremento del 4,0%.

Ad aprile il saldo commerciale è prossimo all’equilibrio (-202 milioni di euro) e in forte ridimensionamento rispetto al deficit dello stesso mese dell’anno precedente (-2,8 miliardi). Dall’inizio dell’anno il deficit commerciale ha raggiunto il valore di -3,6 miliardi: al netto dell’energia, l’attivo è pari a 19,4 miliardi.

I prodotti

La contenuta crescita congiunturale delle esportazioni (+0,2%) è la risultante di un rilevante incremento delle vendite di beni strumentali (+5,5% con un contributo alla crescita di +1,7 punti percentuali) e di una marcata flessione dell’export di prodotti energetici (-23,9% con un contributo alla crescita pari a -1,4 punti percentuali).

Nel mese di aprile la riduzione tendenziale delle esportazioni ha riguardato in modo particolarmente accentuato le vendite all’estero di prodotti agricoli della silvicoltura e della pesca (-14,4%) e di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) (-10,3%). Aumenti significativi hanno interessato principalmente gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+14,0%), gli autoveicoli (+13,9%) e i prodotti petroliferi raffinati (+1,9%).

L’incremento congiunturale delle importazioni (+2,5%) è trainato dalla crescita dei prodotti intermedi (+4,6% con un contributo alla crescita di 1,5 punti percentuali) e dei beni di consumo non durevoli (+4,4% con un contributo alla crescita di 1,0 punti percentuali).

Risultano in netta diminuzione le importazioni di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) (-47,1%), computer, apparecchi elettronici e ottici (-31,1%), prodotti tessili (-21,1%), autoveicoli (-17,2%), e apparecchi elettrici (-12,8%). Si registrano forti aumenti per gli acquisti di prodotti petroliferi raffinati (+35,8%) e di gas naturale (+22,2%).

Nel corso del mese di aprile i più ampi saldi positivi si registrano per i macchinari e apparecchi, i mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) e i metalli di base e prodotti in metallo. I saldi negativi più consistenti riguardano i minerali energetici (petrolio greggio e gas naturale), le sostanze e prodotti chimici e i computer e apparecchi elettronici e ottici.

I paesi

Nel mese di aprile la dinamica congiunturale delle esportazioni (+0,2%) è sostenuta dagli scambi commerciali verso i Paesi dell’area Ue (+1,0%), mentre risulta negativa la variazione congiunturale verso i mercati extra Ue (-0,8%).

Per le importazioni l’aumento congiunturale del 2,5% è dovuto a incrementi per entrambe le aree (+2,4% per i mercati Ue e +2,6% per i mercati extra Ue).

Nel corso del trimestre febbraio-aprile 2012, la variazione congiunturale delle esportazioni si conferma positiva e pari allo 0,5%, sintesi dell’aumento del 2,6% di quelle verso l’area extra Ue e della riduzione dell’1,1% verso l’area Ue.

Nello stesso periodo, le importazioni registrano una flessione (-0,9%), particolarmente accentuata per i paesi Ue (-2,1%).

La diminuzione tendenziale delle esportazioni (-1,7%) è spiegata dalla riduzione delle vendite nei paesi Ue (-4,8%), quella dell’import (-9,3%) è dovuta al calo degli acquisti sia dai mercati Ue (-10,4%) sia da quelli extra Ue (-8,1%).

Consistenti aumenti dell’export si registrano comunque verso il Giappone (+34,1%), i paesi OPEC (+22,1%) e la Svizzera (+12,4%), in riduzione sono le vendite verso Spagna (-15,2%), Cina (-13,8%) e Mercosur (-12,4%).

Le importazioni sono in crescita dai paesi OPEC (+58,5%), mentre sono in netto calo gli acquisti dai paesi EDA (-37,6%), dal Regno Unito (- 30,4%), dal Giappone (-29,3%), dalla Cina (-28,9%) e dall’India (-22,7%).

Ad aprile la bilancia commerciale è attiva nei confronti di Stati Uniti, Svizzera, Francia, Regno Unito e paesi EDA. I principali saldi negativi riguardano paesi OPEC, Cina, Paesi Bassi, Russia e Germania.

Analisi congiunta per prodotto e paese

Le vendite di metalli di base e prodotti in metallo verso la Svizzera, di prodotti petroliferi raffinati verso i paesi OPEC, di macchinari e apparecchi verso gli Stati Uniti contribuiscono a contenere la flessione delle esportazioni nazionali. Forniscono, invece, un contributo attivo alla riduzione delle esportazioni le vendite di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) verso la Francia e gli Stati Uniti, di prodotti petroliferi raffinati verso la Spagna, di macchinari e apparecchi verso la Cina, di metalli di base e prodotti in metallo verso la Germania.

L’aumento degli acquisti di minerali energetici (petrolio greggio e gas naturale) dai paesi OPEC, di prodotti petroliferi raffinati dalla Russia e di sostanze e prodotti chimici dal Belgio contrastano la flessione delle importazioni nazionali. Contribuiscono attivamente alla riduzione delle importazioni le flessioni registrate negli acquisti di computer e di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) dalla Cina, di minerali energetici dalla Russia e di autoveicoli dalla Germania.

Fonte: Istat (15 giugno 2012)