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Commercio con l’estero: febbraio 2012

A febbraio si rileva un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente per le esportazioni, determinato da una crescita dello 0,5% delle vendite verso i mercati extra Ue. Le importazioni crescono dello 0,7%, per effetto dell’aumento dell’1,7% sui mercati Ue.

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La crescita congiunturale dell’export è più sostenuta per i beni di consumo durevoli (+2,2%) e non durevoli (+1,6%) e negativa per i prodotti energetici (-8,2%). Dal lato dell’import si rileva un aumento significativo per l’energia (+2,8%).

Nell’ultimo trimestre le esportazioni registrano una crescita congiunturale del 2,1%, con un incremento rilevante per i prodotti energetici (+17,9%).

Per gli acquisti si osserva una flessione dell’1,6%, più accentuata per i mercati Ue (-2,0%) e per i prodotti intermedi (-4,2%).

A febbraio la crescita tendenziale delle esportazioni è pari al 7,3% e interessa in misura maggiore i mercati extra Ue (+11,8%). L’aumento dello 0,8% delle importazioni è imputabile alla crescita degli acquisti dai Paesi extra Ue (+4,6%).

Nel mese di febbraio l’aumento tendenziale delle esportazioni ha riguardato principalmente articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+21,1%), metalli di base e prodotti in metallo (+15,4%), prodotti petroliferi raffinati (+13,8%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+12,7%) e mezzi di trasporto (esclusi gli autoveicoli) (+10,1%). Risultano in calo le vendite all’estero di prodotti dell’agricoltura (-6,8%), di apparecchi elettrici (-4,1%), di carta e prodotti in carta (-1,8%) e di prodotti tessili (-1,1%).

Dal lato delle importazioni si registrano forti aumenti per gli acquisti di gas naturale (+44,0%), di prodotti dell’estrazione di minerali (escluso petrolio e gas) (+28,6%), di petrolio greggio (+24,1%), di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,8%) e di articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (+9,6%). Risulta in netta diminuzione l’import di computer, apparecchi elettronici e ottici (-28,3%), di prodotti tessili (-14,7%), di metallo e prodotti in metallo (-12,8%), di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) (-10,7%) e di autoveicoli (-10,2%).

I volumi esportati sono aumentati del 2,1% rispetto a febbraio 2011, mentre quelli importati sono diminuiti del 5,8%. La dinamica tendenziale dei valori medi unitari è positiva tanto per l’export (+5,1%) quanto per l’import (+6,9%).

Il disavanzo della bilancia commerciale nei primi due mesi dell’anno è di 5,5 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al deficit di oltre 9 miliardi dell’anno precedente. Il saldo non energetico è positivo e pari a 6,5 miliardi.

I raggruppamenti principali di industrie più dinamici, rispetto a febbraio 2011, sono stati i beni di consumo non durevoli e i prodotti energetici, sia all’export sia all’import. Risultano in calo le importazioni di prodotti intermedi (-10,8%), di beni di consumo durevoli (-6,6%) e di beni strumentali (-5,2%).

La crescita tendenziale si conferma maggiore verso i paesi extra Ue per l’export (+11,8%), mentre per l’import si registra un aumento degli acquisti più ampio dai mercati extra Ue (+4,6%).

Consistenti aumenti dell’export si registrano verso Svizzera (+35,6%, per lo più imputabile alle vendite di oro greggio non monetario), Giappone (+22,1%), Stati Uniti (+21,5%), Paesi EDA (+17,6%) e paesi ASEAN (+16,5%). Si registrano cali nelle vendite verso Spagna (-7,4%), Cina (-4,8%), Austria ( 2,3%) e Turchia (-1,0%).

Le importazioni sono in crescita soprattutto dalla Russia (+31,8%), dai paesi OPEC (+15,9%), dai Paesi Bassi (+7,7%) e dagli Stati Uniti (+7,2%). Sono in calo gli acquisti dai paesi EDA (-26,6%), dalla Turchia (-22,3%), dal Giappone (-20,4%), dalla Cina (-11,5%) e dalla Romania (-10,1%).

A gennaio la bilancia commerciale è attiva con Francia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti e paesi EDA. I principali saldi negativi riguardano paesi OPEC, Cina, Russia, Paesi Bassi e Germania.

Fonte: Istat (16 aprile 2012)