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Commercio con l’estero: gennaio 2012

A gennaio si registra una diminuzione congiunturale delle esportazioni, di pari intensità per i mercati Ue ed extra Ue (-2,5%). Il calo congiunturale si osserva per tutti i principali raggruppamenti di beni. Le importazioni calano dello 0,5%.

Nell’ultimo trimestre le esportazioni registrano una crescita congiunturale dell’1,6%, con incrementi maggiori per i mercati extra Ue (+2,1%) e per i prodotti energetici (+3,5%) e intermedi (+1,9%).

Per gli acquisti si osserva una flessione del 2,8%, più alta per i mercati Ue (-3,6%) e per i prodotti intermedi (-6,6%).

A gennaio la crescita tendenziale delle esportazioni è pari al 4,3% e interessa sia i mercati Ue (+3,9%) sia quelli extra Ue (+4,8%). La diminuzione delle importazioni (-2,6%) è imputabile al calo degli acquisti dai paesi Ue (-5,4%).

I volumi esportati sono diminuiti dell’1,8% rispetto a gennaio 2011 e quelli importati dell’8,2%. La dinamica tendenziale dei valori medi unitari è positivasia per l’export (+6,3%) sia per l’import (+6,1%).

Il disavanzo della bilancia commerciale a gennaio è di 4,4 miliardi di euro, in miglioramento rispetto allo scorso anno. Il saldo non energetico è pari a +1,8 miliardi.

Nel mese di gennaio 2012 l’aumento tendenziale delle esportazioni ha riguardato principalmente prodotti petroliferi raffinati (+25,4%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+21,4%), metalli di base e prodotti in metallo (+17,7%), articoli in pelle e simili (escluso abbigliamento) (+7,4%). Risultano in calo le vendite all’estero di prodotti dell’agricoltura (-11,4%), di apparecchi elettrici (-8,1%) e di mezzi di trasporto (escluso autoveicoli) (-6,5%).

Dal lato delle importazioni si registrano aumenti per gli acquisti di prodotti dell’estrazione di minerali (escluso petrolio e gas) (+21,4%), di petrolio greggio (+15,4%), di gas naturale (+11,9%), di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) (+8,8%) e di articoli di abbigliamento (+6,1%). Risulta in netta diminuzione l’import di computer, apparecchi elettronici e ottici (-31,4%), di metallo e prodotti in metallo (-14,4%), di autoveicoli (-13,4%), di carta e prodotti in carta (-11,2%) e di prodotti tessili (-10,7%).

A gennaio la crescita dell’export è trainata dalle vendite di prodotti in metallo verso la Svizzera, di prodotti petroliferi raffinati e mezzi di trasporto verso i Paesi Opec e di macchinari e apparecchi verso Stati Uniti e Germania.

Il calo dell’import è imputabile alla riduzione degli acquisti di apparecchi elettronici dalla Cina, dai Paesi Bassi e Paesi EDA, di prodotti petroliferi raffinati dai Paesi Opec e di autoveicoli dalla Spagna.

Fonte: Istat (16 marzo)