Il sito per le imprese che operano con l’estero

Commercio con l’estero: giugno 2012

A giugno, rispetto al mese precedente, si rileva una flessione per entrambi i flussi, più accentuata per l’import (-5,3%) rispetto all’export (-1,4%).

La diminuzione congiunturale dell’export è spiegata dal decremento delle vendite verso i paesi extra Ue (-2,8%), mentre l'export verso la Ue è sostanzialmente stazionario (-0,1%). La contrazione delle vendite di beni strumentali e di prodotti energetici è particolarmente rilevante (-4,7% per entrambi).

L’importante calo delle importazioni coinvolge entrambe le aree di interscambio (-5,9% per i paesi extra Ue, -4,6% per i paesi Ue), con diminuzioni particolarmente rilevanti per i beni strumentali (-9,5%) e i prodotti intermedi (-5,1%).

A giugno l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (+5,5%) è spiegato dall’incremento sia dei valori medi unitari (+3,8%) sia dei volumi (+1,7%).

Nel mese di giugno l’aumento tendenziale delle esportazioni ha riguardato in modo particolarmente accentuato le vendite all’estero di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti (+17,8%), prodotti petroliferi raffinati (+16,7%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+16,1%). Una diminuzione significativa si registra per i mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) (-7,7%).

La riduzione tendenziale del valore delle importazioni (-7,1%) è determinata da una forte flessione dei volumi (-10,0%), mentre i valori medi unitari registrano un contenuto incremento (+3,2%).

Dal lato delle importazioni risultano in forte flessione gli autoveicoli (-26,3%), i prodotti tessili (-19,6%) e i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-14,9%). Registrano invece un aumento rilevante gli acquisti di gas naturale (+16,0%) e, in misura più contenuta, di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+4,8%).

A giugno si registra un avanzo commerciale pari a 2,5 miliardi, in ampio miglioramento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-1,7 miliardi). L’avanzo della bilancia non energetica è pari a 7,1 miliardi di euro.

Nei primi sei mesi dell’anno si registra un crescita tendenziale delle esportazioni (+4,2%), mentre le importazioni si riducono (-5,8%).

Nello stesso periodo, il saldo commerciale, sostenuto dal forte avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (+32,6 miliardi), è prossimo al pareggio (-85 milioni). In particolare, l’avanzo nell’interscambio di beni strumentali contribuisce per oltre il 70% al surplus registrato per i prodotti diversi dall’energia.

Rispetto a giugno 2011, i mercati più dinamici all’export sono Giappone (+38,0%), Stati Uniti (+35,4%) e paesi Opec (+33,0%) mentre le vendite in Cina (-10,4%) e nei paesi Mercosur (-8,7%) registrano una significativa riduzione.

Fonte: Istat (9 agosto 2012)