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Commercio con l’estero: maggio 2012

A maggio, rispetto al mese precedente, l’Istat rileva un incremento sia per le esportazioni (+1,4%) sia per le importazioni (+0,9%). La crescita congiunturale dell’export è dovuta a un sostenuto incremento delle vendite verso i paesi extra Ue (+5,5%), mentre quelle sul mercato Ue calano del 2,0%.

L’incremento congiunturale delle importazioni si manifesta per entrambe le aree di interscambio (+1,2% per i paesi extra Ue, +0,7% per i paesi Ue), con aumenti più rilevanti per beni strumentali (+6,9%) e prodotti energetici (+1,3%).

A maggio l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (+4,8%) è spiegato dall’incremento dei valori medi unitari (+4,9%), mentre i volumi risultano sostanzialmente stazionari (-0,1%).

A maggio il saldo commerciale è positivo e pari a 1 miliardo di euro, con avanzi sia per i paesi Ue (+691 milioni) sia per quelli extra Ue (+316 milioni).
Il deficit registrato nei primi cinque mesi è di 2,6 miliardi, in forte ridimensionamento rispetto all’anno precedente (-18,2 miliardi). L’avanzo negli scambi di prodotti non energetici è pari a +25,5 miliardi, tre volte più ampio di quello del 2011 (+7,4 miliardi).

Rispetto a maggio 2011, i mercati più dinamici all’export sono:

  • Stati Uniti (+40,3%)
  • paesi Opec (+37,1%)
  • Giappone (+21,2%).

Le vendite verso Cina (-15,4%), Spagna (-9,7%) e Paesi Bassi (-9,2%) sono in riduzione.

A maggio la bilancia commerciale è attiva nei confronti di Stati Uniti, Svizzera, Francia, Regno Unito e Turchia. I principali saldi negativi riguardano paesi OPEC, Cina, Paesi Bassi, Germania e Russia.

I settori con i più sostenuti incrementi delle esportazioni sono i prodotti petroliferi raffinati (+21,6%) e i mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) (+15,3%).

Fonte: Istat (16 luglio 2012)