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Commercio con l’estero: marzo 2012

A marzo le esportazioni aumentano dell’1,7%, rispetto al mese precedente, spinte dalle vendite verso i mercati extra Ue (+4,1%). Le importazioni scendono dell’1,9%, con riduzioni degli acquisti dai mercati sia Ue (-2,2%) sia extra Ue (-1,6%).

La crescita congiunturale dell’export è più sostenuta per i prodotti energetici (+15,0%) e per i beni strumentali (+1,8%). Dal lato dell’import si rileva una diminuzione per tutti i raggruppamenti, più marcata per i beni di consumo durevoli (-4,5%) e per i beni strumentali (-4,4%).

Nel primo trimestre 2012 le esportazioni registrano una crescita congiunturale dello 0,8%, determinata dal forte incremento dei prodotti energetici (+33,5%). Per gli acquisti si osserva una flessione dell’1,6%, più accentuata per i mercati Ue (-3,7%) e per i beni di consumo non durevoli (5,5%).

A marzo la crescita tendenziale delle esportazioni (4,9%), trainata dai mercati extra Ue (+12,4%) è sostenuta dalle vendite di:

  • metalli di base e prodotti in metallo verso la Svizzera e gli Stati Uniti
  • di prodotti petroliferi raffinati verso i paesi OPEC e la Turchia
  • di macchinari e apparecchi verso gli Stati Uniti.

Nel mese di marzo l’aumento tendenziale delle esportazioni ha riguardato principalmente prodotti petroliferi raffinati (+22,3%), metalli di base e prodotti in metallo (+12,0%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+11,2%), articoli in pelle escluso abbigliamento (+9,5%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,8%).

Risultano in calo le vendite all’estero di apparecchi elettrici (-4,5%), di computer e apparecchi elettronici (-3,3%), di prodotti tessili (-1,8%), di articoli in gomma e materie plastiche (-1,1%) e di carta e prodotti in carta (-0,8%).

Consistenti aumenti dell’export si registrano verso i paesi OPEC (+32,0%), Mercosur (29,6), Stati Uniti (+23,5%), Paesi EDA (+14,4%) e Giappone (+12,4 %). Si registrano forti cali nelle vendite verso Cina (-12,3%) e Spagna (-10,3%).

La diminuzione del 10,9% delle importazioni è dovuta alla riduzione degli acquisti sia dai Paesi Ue (-11,4%) sia da quelli extra Ue (-10,3%).

I volumi esportati sono aumentati dello 0,6% rispetto a marzo 2011, mentre quelli importati sono diminuiti del 15,3%. La dinamica tendenziale dei valori medi unitari è positiva tanto per l’export (+4,3%) quanto per l’import (+5,2%).

A marzo, il saldo commerciale risulta in attivo e pari a 2,1 miliardi di euro (valore più elevato da luglio 2009). Al netto dei prodotti energetici, il saldo è di +7,6 miliardi di euro.

Rispetto a marzo 2011, i raggruppamenti principali di industrie più dinamici all’export sono i prodotti energetici (+20,7%) e i beni di consumo non durevoli (+6,4%). In forte riduzione risultano le importazioni di beni strumentali (-20,7%), di beni di consumo durevoli (-17,0%) e di prodotti intermedi (-16,3%).

Fonte: Istat