Il sito per le imprese che operano con l’estero

Commercio con l’estero: ottobre 2012

A ottobre si rileva, rispetto al mese precedente, un contenuto aumento per le importazioni (+0,8%), mentre le esportazioni risultano stazionarie (+0,7% sui mercati extra Ue e -0,6% sui mercati Ue).

In aumento sono soprattutto le vendite di beni strumentali (+2,1%), mentre i beni di consumo durevoli mostrano una notevole flessione (-5,4%).

L’aumento congiunturale delle importazioni è relativamente più accentuato per i paesi extra Ue (+1,1%) rispetto a quelli Ue (+0,4%). In particolare, sono in forte crescita gli acquisti di beni strumentali (+5,3) e in rilevante flessione le importazioni di beni di consumo durevoli (-4%).

A ottobre si registra un ampio incremento tendenziale per le esportazioni (+12,0%), mentre l’incremento dell’import è molto contenuto (+0,8%).

A fronte di una crescita pressoché simile dei valori medi unitari, i volumi esportati sono in forte espansione (+8,6%), quelli importati in contrazione (-3,2%).

A ottobre l’avanzo commerciale è pari 2,5 miliardi (in ampio miglioramento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: -1,1 miliardi) determinato da un surplus di 1,5 miliardi con i paesi extra Ue e di un miliardo con i paesi Ue. L’avanzo della bilancia non energetica è pari a 7,6 miliardi di euro.

A ottobre la bilancia commerciale è attiva nei confronti di Stati Uniti, Svizzera, Francia, Regno Unito e paesi EDA. I principali saldi negativi riguardano invece Cina, Paesi Bassi, paesi OPEC, Russia e Germania.

Nei primi dieci mesi dell’anno il saldo complessivo, sostenuto dall’ampio avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (+60,2 miliardi), risulta positivo e pari a 6,5 miliardi.

Rispetto a ottobre 2011, l’aumento delle vendite risulta diffuso ed è più accentuato per:

  • paesi OPEC (+39,3%)
  • Giappone (+31,5%)
  • paesi ASEAN (+30,3%).

Le vendite verso Cina (-10,0%) e Spagna (-3,8%) registrano una diminuzione.

Rilevante è l’espansione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (+36,8%), di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (+15,8%) e di prodotti alimentari, bevande e tabacco (+14,9%).

Dal lato delle importazioni risultano in forte aumento il petrolio greggio (+16,4%), i prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (+8,9%) e gli articoli farmaceutici chimico- medicinali e botanici (+7,9%).

Registrano, invece, una diminuzione rilevante gli acquisti di autoveicoli (-22,9%), di prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (-18,1%) e di prodotti petroliferi raffinati (-14,1%).

È sostenuta la crescita degli acquisti dai paesi OPEC (+19,4%) e dalla Turchia (+18,9%), mentre sono in forte flessione le importazioni dai paesi Mercosur (-21,5%) e dal Giappone (-17,0%).

L’aumento delle vendite di prodotti petroliferi raffinati verso i paesi OPEC e la Francia e di macchinari e apparecchi verso i paesi OPEC contribuiscono per oltre un punto percentuale all’aumento tendenziale dell’export.

La flessione delle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. verso la Cina e di computer, apparecchi elettronici e ottici in Spagna e Svizzera forniscono un contributo rilevante al contenimento della crescita delle esportazioni.

Fonte: Istat (17 dicembre 2012)