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Esportazioni regioni italiane: I trimestre 2011

Nel primo trimestre 2011 si rileva una crescita congiunturale delle esportazioni per tutte le ripartizioni territoriali, più marcata per le regioni nord-occidentali (+5,1%). Seguono le regioni del Mezzogiorno (+3,6%), quelle nord-orientali (+3,4%) e del centro (+2,9%).

La crescita tendenziale nel primo trimestre 2011 risulta sostenuta e più elevata per le regioni dell’Italia insulare (+27,4%). L’aumento per il Nord-Est (+15,8%) è, invece, inferiore alla media nazionale.

Nel primo trimestre 2011, tra le regioni che presentano i contributi maggiori alla crescita delle esportazioni nazionali, si segnalano aumenti tendenziali superiori alla media per le esportazioni da Emilia-Romagna (+19,2%) e Lazio (+30,5%). Risultano meno dinamiche le esportazioni della Lombardia e del Veneto (entrambe pari al 17,6%), del Piemonte (+16,2%) e della Toscana (+13,9%).
Altri rilevanti incrementi tendenziali delle esportazioni riguardano Basilicata (+45,7%), Liguria (+43,3%), Sicilia (+27,9%), Sardegna (+26,6%) e Bolzano (+25,8%). In flessione appaiono le vendite all’estero del Friuli-Venezia Giulia (-4,1%).

Le province che hanno contribuito maggiormente alla crescita delle esportazioni nazionali nel primo trimestre 2011, spiegando circa il 40% della crescita complessiva, sono Milano (con una variazione tendenziale delle esportazioni provinciali pari a +13,8%), Brescia (+26,9%), Roma (+35,8%), Genova (+76,2%), Vicenza (+17,8%), Bologna (+24%), Arezzo (+51%), Torino (+10,3%), Treviso (+16,8%) e Siracusa (+31,5%).

Le province che presentano una dinamica particolarmente sostenuta delle esportazioni, anche se con un impatto più contenuto sulla crescita delle esportazioni nazionali, sono Lodi (+71,6%), Potenza (+61,8%), Messina (+46%), Alessandria (+44,7%), Frosinone (+37,7%), Rovigo (+33,9%), Ferrara (+33,6%), Piacenza (+28,9%), Cagliari (+28,4%), Terni (+27,2%) e Bolzano (+25,8%).

Paesi

Nell’ambito delle vendite verso i paesi comunitari, il più ampio contributo alla crescita delle esportazioni nazionali è stato fornito dalla Lombardia (cinque punti percentuali), con un incremento tendenziale del 18,4%. Forti incrementi delle vendite sui mercati esteri, associati a contributi significativi alla crescita delle esportazioni nazionali, si registrano anche per Lazio (+26%), Sardegna (+45%), Abruzzo (+21,2%) e Sicilia (+27,8%). Per il Friuli-Venezia Giulia la flessione tendenziale delle vendite nei paesi Ue è pari a -12,7%.

Per quanto concerne i paesi extra Ue, i maggiori incrementi tendenziali, considerati in relazione al contributo alla crescita delle esportazioni nazionali, riguardano il Veneto (+25,7%), l’Emilia Romagna (+24,4%), la Liguria (+106,5%), il Lazio (+37,9%) e la Sicilia (27,9%).

Settori

L’analisi congiunta per settore e regione di provenienza della merce mostra, considerando anche il loro contributo alla variazione delle esportazioni nazionali, incrementi significativi delle vendite all’estero di metalli di base e prodotti in metallo dalla Lombardia (+30,3%), di macchinari ed apparecchi dall’Emilia-Romagna (+29,2%) e dal Veneto (+33,2%), di coke e prodotti petroliferi raffinati dalla Sicilia (+34,7%), di sostanze e prodotti chimici dalla Lombardia (+18,5%), di metalli di base e prodotti in metallo dalla Toscana (+64,7%). Incrementi rilevanti si riscontrano inoltre per i mezzi di trasporto (escluso autoveicoli) dalla Liguria, i metalli di base e prodotti in metallo dal Veneto e il coke e prodotti petroliferi raffinati dalla Sardegna.

Una flessione delle esportazioni si registra per i mezzi di trasporto (escluso autoveicoli) dal Friuli Venezia Giulia, gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dalla Toscana, autoveicoli dal Piemonte (-10%), i macchinari ed apparecchi dalla Toscana e dalla Liguria e gli apparecchi elettrici dalla Puglia.

Fonte: Istat