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Istat: la produttività in Italia (1980 – 2009)

L’Istat rende disponibili diverse misure della produttività in Italia dal 1980 al 2009. La produttività è il rapporto tra una misura del volume di output realizzato e una misura del volume di uno o più input impiegati nel processo produttivo.

La misura di output adottata dall’Istat è il valore aggiunto, che viene utilizzato per stimare:

  • la produttività del lavoro 
  •  la produttività totale dei fattori (PTF).

La “contabilità della crescita” consente di scomporre la dinamica dell’offerta nei contributi derivanti dai fattori produttivi primari (lavoro e capitale) e dalla produttività totale dei fattori (che misura l’efficienza nella combinazione dei fattori primari).

Produttività del lavoro

Nel periodo 1980-2009 la produttività del lavoro ha registrato una crescita media annua dell’1,2 per cento, attribuibile ad un incremento medio dell’1,4 per cento del valore aggiunto e ad uno dello 0,2 per cento delle ore lavorate.



Nel periodo 2000-2009 la produttività del lavoro presenta un andamento complessivamente negativo (-0,5 per cento in media d’anno), che sconta una dinamica sfavorevole del valore aggiunto (-0,2 per cento in media d’anno) associata a una crescita delle ore lavorate (0,4 per cento in media d’anno). All’interno di tale periodo si evidenziano tre fasi in cui la dinamica della produttività del lavoro presenta andamenti altalenanti:

  • trend negativo negli anni 2000-2003 (-0,8 per cento in media d’anno)
  • crescita negli anni 2003-2007 (0,7 per cento in media annua)
  • nel periodo 2007-2009, pur in presenza di una sensibile caduta del monte ore lavorato, forte riduzione (-2,7 per cento in media d’anno).

Produttività Totale dei Fattori

Negli anni 1980-2009 la produttività totale dei fattori (PTF) è cresciuta dello 0,4 per cento in media annua a fronte di un incremento dell’1,4 per cento del valore aggiunto e dello 0,9 per cento degli input produttivi (lavoro e capitale).



Nel periodo 2000-2009 la PTF ha registrato una flessione (-0,9 per cento in media d’anno), imputabile a un andamento negativo del valore aggiunto (-0,2 per cento) e a una evoluzione positiva degli input produttivi (crescita media annua pari a 0,8 per cento). Anche nel caso della PTF, a partire dal 2000 si evidenziano tre fasi in cui la dinamica presenta andamenti differenziati:

  • andamento negativo negli anni 2000-2003 (-1,3 per cento in media d’anno)
  • una dinamica moderatamente positiva negli anni 2003-2007 (0,6 per cento in media annua)
  • una decisa riduzione nel periodo 2007-2009 (-3,4 per cento in media d’anno).

Contributi alla crescita della produttività del lavoro

L’analisi del contributo alla dinamica della produttività del lavoro fornito dal capitale per ora lavorata e dalla PTF fornisce evidenze interessanti. Tra il 1980 e il 2009 alla crescita media annua dell’1,2 per cento della produttività del lavoro il capitale per ora lavorata ha contribuito per 0,7 punti percentuali (pari al 52 per cento della crescita complessiva). Tale contributo può essere a sua volta scomposto nell’apporto alla crescita fornito dal capitale Information and Communication Technology (ICT), pari a 0,1 punti percentuali (12 per cento) e in quello del capitale non-ICT, pari a 0,6 punti percentuali (50 per cento). L’apporto proveniente dalla PTF è stato di 0,4 punti percentuali (pari al 38 per cento della crescita della produttività del lavoro).

Nella media degli anni 2000-2009, l’accumulazione di capitale per ora lavorata ha apportato un contributo positivo (pari a 0,4 punti percentuali) alla dinamica della produttività del lavoro, che è stata, invece, influenzata in maniera determinante dall’andamento sfavorevole della PTF (pari a -0,9 punti percentuali).

Negli anni Duemila è possibile identificare tre diverse fasi:

  • tra il 2000 e il 2003, la produttività del lavoro mostra una flessione (-0,8 per cento in media annua) guidata dal contributo negativo della PTF (-1,3 punti percentuali), non pienamente compensato dall’apporto positivo (0,5 punti percentuali) del capitale per ora lavorata
  • tra il 2003 e il 2007, si è registrata una lieve ripresa della crescita della produttività del lavoro (0,7 per cento in media annua), cui la PTF ha fornito un contributo positivo (0,6 punti percentuali), compensando il più basso contributo del capitale per ora lavorata (0,1 per cento in media annua)
  • tra il 2007 e il 2009, la produttività del lavoro ha ripreso a ridursi in modo sensibile (-2,7 per cento in media d’anno) a causa alla dinamica fortemente negativa della PTF (-3,4 per cento in media d’anno), solo parzialmente compensata dal sostegno fornito dal capitale per ora lavorata (pari a +0,8 punti percentuali).

Il calo della produttività del lavoro che ha caratterizzato il periodo 2000-2009 riflette tassi di crescita negativi in tutti i settori ad eccezione dell’Agricoltura, silvicoltura e pesca (+0,7 per cento in media annua). Particolarmente marcata è risultata la diminuzione nelle Costruzioni (-1,5 per cento in media annua), mentre il settore nel quale il calo è stato più contenuto è quello del Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni (-0,2 per cento in media annua). Negli altri settori la produttività del lavoro è diminuita con tassi compresi tra -0,5 e -1,0 per cento.

La metodologia di calcolo utilizzata dall’Istat fa riferimento alle linee guida Ocse indicate nel Manuale per la misurazione della produttività.

Fonte: Istat