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M&A Award 2010

Fiat/Chrysler è “una delle più importanti sfide industriali del nostro tempo”. Riconoscimenti a Bauli per l’acquisizione di Motta/Alemagna e Campari per l’operazione su Wild Turkey.

La VI edizione del premio ”M&A Award”, ideato da KPMG e Fineurop Soditic con il patrocinio di AIFI e Università L. Bocconi, ha selezionato le operazioni di fusione e acquisizione che hanno contribuito ad aumentare la competitività del “sistema Paese”.

L’accordo Fiat/Chrysler ha ricevuto il premio speciale Operazione dell’anno in quanto “rappresenta una delle più importanti sfide industriali degli ultimi tempi a livello globale, in un’industria di rilevanza strategica come quella dell’automotive”.

Per la categoria M&A Italia su Italia è stata premiata Bauli, per l’acquisizione di Motta-Alemagna dalla multinazionale elvetica Nestlé. Con l’acquisizione di due marchi simbolo del food italiano, l’azienda di Verona diventa leader assoluto nel comparto dei dolci lievitati da ricorrenza (panettoni, pandori e colombe) con il 40% del mercato italiano.

La Davide Campari simbolo del made in Italy di successo, si è aggiudicata il premio come migliore operazione M&A Italia su Estero, per l’acquisizione di Wild Turkey. Si tratta della più grande acquisizione nella storia del gruppo Campari, che con questa operazione rafforza ulteriormente la propria presenza nel segmento dei premium spirit negli Stati Uniti e sui mercati internazionali.

Per la categoria Estero su Italia, che intende valorizzare le aziende internazionali che scommettono sulle potenzialità del nostro Paese, il premio è andato a Philips Electronics, per l’acquisizione di Saeco, marchio leader nel comparto delle macchine da caffè.

Infine, per la categoria “Aziende familiari e Finanza” è stata premiata l’acquisizione di Tia Maria (da Pernod Ricard) da parte di Ilva Saronno. La storica azienda di proprietà della famiglia Reina, presente in 160 paesi del mondo, con l’acquisizione del noto brand di rum al caffè, va a rafforzare ulteriormente il suo posizionamento internazionale.

Il mercato M&A italiano

Nel 2009 il mercato M&A italiano ha toccato i suoi minimi storici in termini di volumi di attività e di controvalore (197 operazioni per appena 34 miliardi di euro).

Nel primo trimestre 2010, si sono registrate solo 42 operazioni per appena 4,6 miliardi di controvalore (nel primo trimestre 2009, 46 operazioni per 2,6 miliardi di euro). Se si considera che quasi il 50% del controvalore del mercato è stato fatto da due sole operazioni, la cessione delle attività di Intesa Sanpaolo Servizi Transazionali alla banca americana State Street Corporation per 1,75 miliardi di euro e della controllata tedesca di Telecom, Hansenet a Telefonica per 900 milioni di euro, si capisce bene la difficoltà del momento.

Malgrado i tassi di interesse siano bassi, le condizioni per ottenere finanziamenti sono ancora difficili. Inoltre le prospettive reddituali sempre più incerte complicano le trattative.
Secondo le previsioni Kpmg il 2010 sarà un anno di transizione con controvalori che dovrebbe aggirarsi sui 25-30 miliardi di euro.

Tra le prime 10 operazioni per controvalore chiuse nel primo trimestre 2010 meritano una segnalazione: 

  • l’acquisizione della Upim da parte del gruppo Coin (per 187 milioni) nel settore retail/abbigliamento
  • l’acquisizione della Ercom da parte di Lavazza (per 28 milioni di euro) che rappresenta un caso interessante di diversificazione industriale
  • l’importante operazione messa a segno da Finmeccanica che ha rilevato la polacca Swidnick, nel settore dell’elicotteristica, per quasi 80 milioni di euro.