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Osservatorio IDE in Lombardia: gennaio 2012

Il 2011 si era aperto con una ripresa dei flussi mondiali di investimenti diretti esteri. Si è però manifestata un’inversione di tendenza che nel terzo trimestre è tramutata in crollo, in concomitanza con l’aggravarsi della crisi finanziaria dell’Eurozona.

È quanto emerge dall’aggiornamento di gennaio dell’Osservatorio degli Investimenti Diretti Esteri, realizzato da Invest in Milan e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Milano, con la consulenza scientifica del Prof. Marco Mutinelli.

Nel terzo trimestre 2011 sono stati infatti registrati a livello mondiale 2.354 nuovi progetti di investimento cross-border, comportanti l’avvio di nuove attività o l’ampliamento di attività preesistenti. Tale valore è il più basso dal 2005 ad oggi, con un calo del 36,3% rispetto al trimestre precedente, del 38,4% rispetto al corrispondente trimestre del 2010 e del 43,4% rispetto al primo trimestre 2011.

L’Italia conferma una attrattività complessivamente modesta. Nei primi nove mesi del 2011 il nostro Paese ha attratto meno di un quinto dei progetti del Regno Unito, meno di un terzo di quelli della Germania, meno della metà di quelli verso la Francia e meno del 60% di quelli diretti verso la Spagna.

Il terzo trimestre 2011 registra tuttavia una sia pur debole ripresa, con 39 progetti di investimento ex novo, contro i 32 del trimestre precedente (il valore minimo dal 2009 in poi).

Lombardia

La Lombardia registra per il terzo trimestre consecutivo un’ulteriore riduzione nel numero di progetti attratti (11, contro i 12 del secondo trimestre 2011 e i 21 del quarto trimestre 2010), ma ciò nonostante si mantiene a ridosso del gruppo delle dieci regioni europee maggiormente attrattive.

Milano

Milano recupera qualche posizione nel confronto con le altre grandi città dell’Europa occidentale, risalendo nell’ultimo trimestre dal diciassettesimo al quattordicesimo posto per numero di progetti attratti (ma nel 2010 la metropoli lombarda si era collocata tra le prime cinque-sei posizioni in tale ranking). Milano mantiene peraltro la nona posizione in ambito continentale se si considera l’intero periodo compreso tra il terzo trimestre 2009 e il terzo trimestre 2011.

Dal punto di vista settoriale, le variazioni su base annuale segnalano un calo generalizzato del numero dei progetti in tutti i settori di tradizionale attrattività, quali il software e i servizi ICT, la moda, la consulenza, i servizi finanziari e i servizi di comunicazione e marketing.

L’unico comparto a mostrare un incremento è quello residuale degli “altri settori”, grazie soprattutto alla crescita delle iniziative nel settore della logistica e dei trasporti e nei settori industriali dei beni intermedi.

Per quanto concerne l’origine geografica degli investimenti diretti a Milano, l’analisi su base annuale evidenzia una forte riduzione degli investimenti provenienti da Europa e USA, mentre cresce il numero di progetti provenienti da Cina e India.

Lo studio è stato coordinato da Promos tramite il suo servizio Invest in Milan e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Milano, con la consulenza scientifica del Prof. Marco Mutinelli, professore dell’Università degli Studi di Brescia, docente MIP Politecnico di Milano e responsabile banca dati REPRINT, Politecnico di Milano.