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Il Parlamento Ue approva il nuovo regolamento sulle Agenzie di rating

Le agenzie di rating del credito non hanno saputo adeguare tempestivamente i loro rating al peggioramento delle condizioni del mercato né adattare per tempo i rating dopo l'aggravarsi della crisi.

Il Parlamento europeo sta cercando di porre rimedio a questa situazione adottando misure in materia di conflitti di interesse, qualità dei rating, trasparenza e governance interna delle agenzie di rating.

Scopo principale del regolamento, che si applica ai rating emessi da agenzie registrate nella Comunità, è quello di proteggere la stabilità dei mercati finanziari e gli investitori.
Entro il 2010 la Commissione europea si impegna a definire le linee guida dell’Organo di vigilanza unico europeo per il settore del rating.

D'ora in poi le agenzie di rating che vogliano vedere utilizzata nella Ue la loro valutazione del rischio di credito dovranno presentare domanda di registrazione al Comitato dei regolatori delle Borse europee (Cesr).

In caso di pregiudizio arrecato agli investitori è prevista la responsabilità civile.

Interessanti alcune considerazioni che si leggono nella premessa del Regolamento.

  1. "Le agenzie di rating del credito svolgono un ruolo importante sui mercati mobiliari e bancari mondiali giacché i loro rating sono utilizzati dagli investitori, dai mutuatari, dagli emittenti e dai governi come elementi che contribuiscono alla formazione di decisioni informate in materia di investimenti e di finanziamenti.
    È pertanto essenziale che le agenzie di rating creditizio operino nel rispetto dei principi di integrità, trasparenza, responsabilità e buon governo, affinché i rating utilizzati nella Comunità emessi da tali agenzie siano indipendenti, oggettivi e di qualità adeguata.
  2. È auspicabile prevedere l'uso di rating del credito emessi nei paesi terzi a fini regolamentari nella Comunità solo se conformi a requisiti altrettanto rigorosi quanto quelli stabiliti dal presente regolamento.
  3. La ricerca e le raccomandazioni in materia di investimenti ed altri eventuali pareri in merito al valore o al prezzo di uno strumento finanziario o di un'obbligazione finanziaria non dovrebbero essere considerati rating.
  4. Non è opportuno che un’agenzia di rating del credito presti servizi di consulenza, ed in particolare che formuli proposte o raccomandazioni per quanto riguarda la concezione di uno strumento finanziario strutturato. È tuttavia opportuno che le agenzie di rating del credito prestino servizi ausiliari qualora ciò non crei potenziali conflitti di interesse con l’emissione di rating.
  5. Il requisito di revisione almeno annuale dei rating da parte delle agenzie di rating del credito non dovrebbe pregiudicare l'obbligo che incombe loro di controllare i rating su base continuativa e di rivederli ove necessario.
  6. Per evitare conflitti di interesse occorre che la retribuzione dei membri indipendenti del consiglio di amministrazione o di sorveglianza non dipenda dai risultati economici dell’agenzia di rating del credito.
  7. Il mantenimento di relazioni di lunga durata con le stesse entità valutate o terzi ad esse collegati potrebbe compromettere l’indipendenza degli analisti e delle persone che approvano i rating. È pertanto indispensabile che tali analisti e persone siano soggetti ad un meccanismo di rotazione appropriato che preveda un graduale avvicendamento nelle squadre di analisti e nei comitati di rating.
  8. Per rafforzare la trasparenza dei rating e contribuire alla tutela degli investitori, il Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CESR) deve tenere un registro centrale nel quale siano conservate informazioni relative ai precedenti risultati delle agenzie di rating del credito nonché informazioni sui rating emessi in passato.
    Le agenzie di rating del credito devono trasmettere informazioni a tale registro in forma standardizzata. Il CESR deve rendere pubbliche tali informazioni e pubblicare informazioni sintetiche sui principali sviluppi osservati su base annuale”.

Fanno riferimento alle agenzie di rating:

  • La direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, relativa all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato del credito
  • La direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi e al suo esercizio
  • La direttiva 2006/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all’adeguatezza di capitale delle imprese di investimento e degli enti creditizi.