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Public-Private Partnership nelle infrastrutture

Per soddisfare le esigenze legate alla costruzione e alla gestione delle infrastrutture molti paesi si stanno orientando verso gli investimenti privati, nella forma specifica della Public Private Partnership (PPP).

In particolare nei paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti i finanziamenti pubblici non riescono a coprire gli alti costi di questi progetti:

  • impianti per la produzione di energia
  • progetti nel campo delle telecomunicazioni
  • grandi opere e infrastrutture logistiche.

I più comuni tipi di Public Private Partnership (PPP) includono: Build-Operate-Transfer (BOT); Build-Own-Operate-Transfer (BOOT); Concessioni e Service Management Contracts.

I principi che regolano la PPP sono ormai acquisiti, ma le probabilità di condurre l'iniziativa a termine con successo non sono ancora soddisfacenti. Negli ultimi decenni vi sono probabilmente stati più fallimenti che successi (come il progetto Enron per la produzione di energia nello stato indiano del Maharashtra, le strade a pedaggio in Messico e il nuovo aeroporto di Manila).

Le ragioni di questi fallimenti sono varie, ma generalmente includono uno o più di questi fattori:

  • scarsa conoscenza delle buone pratiche nell'organizzazione di una PPP
  • inadeguata preparazione dei progetti
  • analisi superficiale delle necessità e capacità finanziarie delle parti coinvolte
  • mancata identificazione e/o sottovalutazione dei rischi legati al progetto (con assenza nei documenti contrattuali di misure atte a mitigare questi rischi)
  • incapacità di modificare gli accordi "in itinere" in risposta a cambiamenti rispetto alla situazione di partenza
  • assenza di un sistema di incentivi per la continuazione e il rafforzamento delle partnership in caso di imprevisti
  • mancanza di meccanismi per la risoluzione delle controversie.

Parte di questi problemi potrebbero essere evitati semplicemente attraverso una migliore preparazione del terreno per i PPP.  I governi nazionali dovrebbero:

  • definire un quadro istituzionale e legale che favorisca questo tipo di progetti
  • prevedere sempre un processo di procurement che non lasci spazio alle proposte dei partner privati che puntano all'aggiudicazione diretta del PPP (il direct contracting non consente di sapere se il progetto sarebbe costato meno, o sarebbe stato concepito meglio se affidato a qualcun altro).

Altri problemi possono essere evitati utilizzando correttamente regole e meccanismi di procurement appositamente pensati per i PPP.

Rispetto ai progetti sviluppati dai governi senza partner privati, il procurement in progetti PPP dovrebbe essere improntato ad una maggiore creatività e flessibilità nella definizione dei documenti di gara e dei contratti perché la struttura dei progetti include molte più variabili.
I documenti dovrebbero permettere ai partecipanti alle gare di presentare delle offerte altrettanto flessibili e creative.

In linea generale si può dire che un piano di procurement per un contratto di PPP in infrastruttura includerà:

  • L'analisi preliminare di fattibilità: leggi esistenti, esperienza del paese nell'uso di un approccio PPP, capacità istituzionale nella gestione della partnership, analisi dei rischi non direttamente legati al progetto, credit rating
  • Definizione generale dello scopo del progetto: obiettivi, componenti principali, localizzazione del progetto e informazione sul design, informazione sull'impatto del progetto sulla popolazione e l'ambiente circostante, dimensioni e costi
  • Pianificazione: studi necessari, valutazione dei rischi, opzioni per l'organizzazione, attività, responsabilità e tempi per la selezione del partner privato
  • Consulenza e assistenza tecnica durante il processo di selezione: preparazione di avvisi di bando di gara, primi documenti di gara, sviluppo dei criteri per la selezione del partner privato, assistenza da parte di specialisti per la pubblicizzazione, prequalificazione degli sponsor, invito a presentare proposta ai team qualificati, valutazione delle proposte, negoziazione con il partner prescelto che includa la discussione delle misure da adottare per mitigare i rischi, gestione dei rischi nascosti, degli imprevisti e degli improvvisi mutamenti di scenario. Preferibilmente il processo di selezione dovrebbe avvenire in due fasi.
    In una prima fase i partner contribuiscono con le loro idee a suggerire le modalità contrattuali più adatte. Questi input diventano poi parte integrante del disegno dei documenti di gara.
  • Assistenza durante il periodo di chiusura degli accordi finanziari per verificare che tutto proceda secondo le aspettative
  • Assistenza durante l'implementazione: monitoraggio del progresso, verifica dei pagamenti, risoluzione dei problemi.

Antonietta Poduie