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Pianificare i costi dell’arbitrato internazionale

L’arbitrato si presta bene a risolvere agevolmente le controversie commerciali internazionali e, con i dovuti accorgimenti, potrebbe costare meno di una causa di tribunale anche per controversie di modesto valore.

Va innanzitutto ricordato che l’arbitrato può essere indispensabile per ottenere l’esecuzione della sentenza all’estero qualora manchino trattati o convenzioni che permettano di eseguire sentenze italiane nel Paese della controparte.

All’arbitrato si rimprovera spesso di avere costi proibitivi, considerata la necessità di remunerare gli arbitri oltre agli avvocati. Tuttavia, a fronte del costo degli arbitri, in questo procedimento vi è un solo grado di giudizio, con un risparmio considerevole sugli onorari degli avvocati nel caso, quasi sempre inevitabile dopo una causa in tribunale, che si ricorra a un giudizio d’appello. Il lodo infatti normalmente non è soggetto all’appello, ma può essere solo impugnato in alcuni casi, peraltro infrequenti (mancanza della firma, della motivazione, della data, comprovata corruzione dell’arbitro…).

Arbitro unico o collegio?

Un primo stratagemma per risparmiare più della metà del costo dell’arbitrato si potrà avere concordando di far decidere la controversia da un arbitro unico (nominato da un’istituzione o dal presidente del tribunale a garanzia della totale neutralità dell’arbitro) anziché da un collegio di tre arbitri.
Un collegio di tre arbitri, infatti, in base a quasi tutti i tariffari costa il 250% in più del procedimento con arbitro unico.

Ad esempio, scorrendo il tariffario italiano per gli avvocati che svolgano il ruolo di arbitri, si potrà infatti osservare che, per una causa del valore di 500.000 Euro, il costo per un arbitro unico varia circa tra i 10.000 e i 20.000 Euro. Lo stesso caso risolto da un collegio di tre arbitri ha un costo che varia circa dai 18.000 ai 46.000 Euro.

Il tariffario della Camera Arbitrale di Milano ha ripreso tali criteri, ma si dovranno aggiungere al conto le spese amministrative (5.000 Euro) che permettono di fruire del servizio di sala udienze, segreteria, nomina degli arbitri, archivio dei fascicoli, verifica del rispetto dei termini e interventi a tutela della neutralità del procedimento.

Onorario arbitri e tariffari camere arbitrali europee

La differenza tra minimi e massimi tariffari è data dalla difficoltà del caso, che può avere comportato per l’arbitro una molteplicità di udienze, l’acquisizione di prove, viaggi finalizzati all’attività istruttoria, lodi parziali in corso di procedimento…

In linea di principio gli onorari degli arbitri sono calcolati in percentuale sul valore della domanda, ma sono decrescenti e spesso passano, per un arbitro unico:

  • dal 3% sui valori più bassi
  • sino allo 0,2 - 0,3% quando il valore supera lo scaglione dei 5 milioni di Euro.

Un aspetto da non trascurare riguarda l’anticipo dei costi, richiesto in genere all’inizio del procedimento. In caso di contumacia della controparte, la parte che ha presentato la domanda di arbitrato dovrà anticipare anche i costi della controparte che non vi provveda, altrimenti il procedimento si paralizza.

Le camere arbitrali offrono vari servizi a supporto del procedimento (regolamento di procedura, sala udienze e servizi di segreteria) e garantiscono l’applicazione del loro tariffario, con ciò impedendo agli arbitri di stabilire direttamente la propria parcella.

Il costo per il servizio svolto da una camera arbitrale, escluse le parcelle degli arbitri, ha un valore che varia dai 400 ai 5.000 Euro, ma può salire di molto soprattutto quando il valore della causa è elevato.

Confrontiamo i tariffari di alcune camere arbitrali nel caso di un arbitrato del valore fino a 1.000.000 di Euro:

  • Camera di Commercio Internazionale 19.500 Euro
  • Centro arbitrale presso la Camera di Commercio di Stoccolma 13.900
  • Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale di Milano 8.000.

Questo esempio dimostra che può essere molto utile confrontare il tariffario di più istituzioni arbitrali (che godano di stima a livello internazionale). Anche se, chiaramente, la scelta non deve essere influenzata solo da considerazioni economiche posto che vi sono molte ragioni per preferire una camera arbitrale.

In Europa le principali Camere arbitrali hanno costi che possono variare molto in base all’istituzione prescelta.
Di sicuro interesse sono i tariffari della Camera Arbitrale di Vienna e del Centro arbitrale di Stoccolma, entrambe presso le rispettive camere di commercio. Esse sono particolarmente ambite dagli operatori dei Paesi dell’Est Europa e dai cinesi, e rappresentano una soluzione affidabile quando la controparte straniera non accetta di sottoporre le eventuali controversie all’arbitrato amministrato dalla camera arbitrale milanese o da altra camera arbitrale italiana idonea a gestire un arbitrato internazionale.
Per un caso del valore di 500.000 Euro la Camera di Vienna prevede un costo amministrativo di 7.500 Euro a cui si aggiungono 16.500 Euro se le parti hanno convenuto di incaricare un arbitro unico.

La London Court of International Arbitration ha una tariffa oraria che non deve superare 350 sterline all’ora per ogni arbitro, ma si deve prevedere che a consuntivo raramente si contabilizzino meno di 100 ore. Essa prevede inoltre un compenso per il personale paralegale e di segreteria che va da 100 a 200 sterline all’ora oltre a vari diritti di segreteria per registrazione e nomina di arbitri, assistenza alle udienze, ecc.

La Camera di Commercio Internazionale per un caso del valore di 500.000 Euro prevede un costo medio di 32.000 Euro circa per un arbitro unico, e di 74.000 per il collegio di tre arbitri, inclusi i diritti amministrativi.

In Russia l’arbitrato amministrato da un’istituzione arbitrale privata e indipendente è gestito dalla Camera arbitrale presso la Camera di Commercio e Industria di Mosca (da non confondersi con le corti arbitrali statali) e prevede dei costi in linea con i valori medi europei.

Procedimenti brevi

Anche se il valore della causa è modesto, oppure se non vi sono molti punti da discutere, è possibile ricorrere all’arbitrato senza spendere troppo. Alcune camere arbitrali hanno infatti previsto appositi procedimenti brevi con:

  • un arbitro unico
  • una o due udienze.

Il centro arbitrale presso la Camera di Commercio di Stoccolma prevede un Expedited Arbitration che, con un solo arbitro, abbatte i costi portandoli al 40% del corrispondente procedimento ordinario.

La Camera di Milano prevede un costo, per controversie sino a 25.000 Euro con un arbitro unico, che va da 600 a 1500 Euro a cui si aggiungono 400 Euro di spese amministrative. Un modo decisamente rapido, affidabile ed economico per risolvere le controversie commerciali anche se di modesto valore. 

Risoluzione on line

Da non trascurare infine i procedimenti di risoluzione on line delle controversie, generalmente legate all’e-commerce.
Oltre a Risolvionline.it della Camera Arbitrale di Milano, esistono procedimenti di questo tipo gestiti dall’americana AAA e, da settembre 2009, anche dalla CIETAC, principale camera arbitrale cinese. Quest’ultima per la gestione degli arbitrati prevede costi inferiori a quelli delle principali camere arbitrali europee, ma vi sono altri aspetti che dovrebbero essere attentamente valutati prima di effettuare questa scelta.

Avv. Vartui Kurkdjian