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Procedimento europeo per le controversie di modesta entità

Proseguono gli sforzi normativi delle istituzioni europee nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile, finalizzati a sviluppare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia all'interno dell'Unione.

PRECEDENTI INTERVENTI DI ARMONIZZAZIONE

La Comunità europea ha già adottato alcuni provvedimenti volti ad agevolare l'accesso alla giustizia, ad armonizzazione le norme di procedura civile applicabili nei vari Stati e ad eliminare gli ostacoli al corretto svolgimento dei procedimenti civili.

  • Reg. CE n. 1348/2000, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari e extragiudiziali in materia civile o commerciale
  • Reg. CE n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
  • Reg. CE n. 805/2004, che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati
  • Reg. CE n. 1896/2006, che istituisce un procedimento europeo di ingiunzione di pagamento.

Regolamento CE N. 861/2007

Il legislatore comunitario ha introdotto con la forza precettiva propria dei regolamenti il procedimento europeo per le controversie di modesta entità entrato vigore il 1° gennaio 2009.

Nelle intenzioni del legislatore comunitario, espresse nel considerando 8 del regolamento, il procedimento dovrebbe:

  • semplificare e accelerare, riducendone le spese, i procedimenti relativi a controversie transnazionali di modesta entità pecuniaria, offrendo uno strumento alternativo che si aggiunge a quelli interni già esistenti nei paesi UE
  • semplificare il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze rese in tali ambiti in un altro Stato membro.

Campo d'applicazione

Il Reg. 861/2007 potrà essere applicato per tutte le controversie transnazionali (quelle nelle quali almeno una delle parti ha domicilio in uno Stato membro diverso da quello del giudice adito), in materia civile e commerciale, che abbiano un valore non eccedente i 2.000 euro (esclusi gli eventuali interessi richiesti, i diritti e le spese).

Non si potrà invece fare ricorso a tale strumento processuale per la materia fiscale, doganale o amministrativa, per il contenzioso relativo alla responsabilità dello Stato, per atti o omissioni nell'esercizio dei pubblici poteri, per le controversie riguardanti lo stato e la capacità delle persone fisiche, il regime patrimoniale dei coniugi, i fallimenti e altre procedure concorsuali, la sicurezza sociale, l'arbitrato, il diritto del lavoro, l'affitto di immobili e infine gli atti incidenti sui diritti della personalità.

Caratteristiche

Dall'analisi del testo legislativo, emerge chiaramente la volontà del legislatore comunitario di fondare il procedimento sui principi della:

  • forma scritta
  • celerità della procedura
  • semplicità delle forme.

1. Per quanto concerne il carattere "scritto", il processo si snoda attraverso il deposito, presso l'autorità giudiziaria competente, di una serie di moduli predisposti tanto per l'attore che per il resistente, disponibili presso gli uffici giudiziari nella lingua dell'organo giurisdizionale adito.

Con il deposito dei rispettivi moduli e della documentazione a sostegno, il processo, che segue comunque le regole processuali del paese membro, potrebbe già essere definito senza nemmeno la fissazione di un'udienza che, ove ritenuta necessaria per raccogliere le prove necessarie o per ottenere chiarimenti, potrà essere tenuta tramite videoconferenza o altri mezzi tecnologici di comunicazione disponibili.

2. Nell'intento di caratterizzare la procedura in termini di celerità, il legislatore ha previsto che entro 30 giorni dal deposito dell'eventuale memoria di replica del resistente, il giudice, se non decide di tenere udienza, dovrà emettere la sentenza ovvero svolgere le attività di acquisizione della prova e comunque tentare, ove possibile, la conciliazione.

3. Per quanto riguarda la semplicità delle forme:

  • per un verso non è necessaria l'assistenza di un avvocato e anzi si obbliga l'organo giurisdizionale adito a spiegare alle parti il contenuto delle questioni procedurali (è in ogni modo previsto che il soccombente vada condannato al pagamento delle spese processuali, oneri di avvocato eventualmente sostenuti dalla parte vittoriosa e spese di notifica)
  • per altro verso, le parti non sono obbligate a fornire valutazioni giuridiche (cd. "di diritto") della controversia: sarà sufficiente indicare, all'interno dei moduli, i motivi della domanda (ad esempio cosa è successo, dove e quando) e le prove che si intendono presentare a sostegno della stessa (documenti, testimoni, ecc.).

Riconoscimento ed esecuzione della sentenza

Allo scopo di facilitare il riconoscimento e l'esecuzione della sentenza in un paese diverso da quello ove è stata resa, la parte finale del regolamento prevede:

  • l'esclusione della necessità di una dichiarazione di esecutività della sentenza
  • l'esclusione della possibilità di opporsi a tale riconoscimento.

Conclusioni

Se consideriamo che le spese, i ritardi e le difficoltà, legati ai contenziosi, non necessariamente diminuiscono in proporzione al valore della causa e che questi sicuramente aumentano nelle controversie transnazionali, non possiamo che accogliere favorevolmente il provvedimento del legislatore comunitario.

Naturalmente tale giudizio favorevole, espresso sull'analisi del testo normativo, dovrà essere necessariamente confermato alla luce di una sua effettiva e regolare applicazione.

Nicolò Maggiora