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Due diligence in Cina: quali precauzioni adottare?

Nell'ambito delle operazioni di joint venture in Cina è frequente il ricorso all'equity joint venture in cui spesso le aziende cinesi contribuiscono con tutte o parte delle loro strutture come conferimento nella nuova entità.

Questa operazione trova alcune limitazioni relative alla percentuale di liquidità che le autorità locali esigono a garanzia della salute finanziaria della società.
Le finalità del provvedimento sono dirette a risanare il sistema finanziario cinese in seguito all'eccessivo indebitamento delle aziende locali.

La formula dell'acquisizione tuttavia soddisfa le esigenze degli investitori stranieri che intendono così incorporare l'azienda del loro potenziale concorrente cinese e scongiurare che gli stessi assets siano utilizzati da quest'ultimo in futuro.

Le acquisizioni e le joint venture in cui una parte contribuisce con la propria azienda necessitano di particolari precauzioni, soprattutto nella fase della due diligence.
Questa operazione, volta a verificare tutte le situazioni legali, fiscali, patrimoniali e di bilancio dell'azienda target, è di fondamentale importanza nel contratto di acquisizione in quanto solo i riferimenti ai dati risultanti dalle verifiche e confermati dal venditore costituiranno eventualmente una base per eventuali contestazioni sulla loro rispondenza al vero.

Problematiche dell'investitore straniero

I principali problemi che l'investitore straniero dovrà affrontare nell'acquisizione di un'azienda o di una quota d'azienda locale consistono in:

  • difficoltà a reperire dei professionisti locali che possano effettuare la due diligence in modo affidabile. Per evitare di scegliere soggetti inadatti si raccomanda di prendere informazioni sulle società specializzate e di rivolgersi a società di consulenza che abbiano personale locale e personale occidentale, così che sia possibile una cooperazione guidata
  • differenze nei metodi di tenuta delle scritture contabili (i principi contabili internazionali sono stati introdotti in Cina e si vanno diffondendo, ma le aziende che li applicano sono tuttora poche)
  • scarsa accessibilità a pubblici registri da cui possa risultare la proprietà di beni immobili o eventuali termini di concessione di suoli e risorse ad uso dell'azienda target
  • difficoltà a valutare la reale esposizione debitoria dell'azienda nei confronti delle banche: questa situazione è purtroppo molto comune ed è dovuta alla crescita rapidissima della dimensione delle aziende, le quali si ampliano di anno in anno ricorrendo al credito per poter affrontare la domanda interna, senza tener conto che devono raggiungere un punto di equilibrio finanziario (negli ultimi anni la crescita della domanda è stata rilevante, ma in caso di frenata dell'economia le aziende cinesi potrebbero subire forti contraccolpi)
  • l'alto livello di evasione fiscale esistente comporta la necessità di verificare se siano state pagate tutte le imposte a livello statale e locale, al fine di evitare pesanti sanzioni a carico dell'azienda acquisita
  • pegni e ipoteche possono essere rilevati ad un attento controllo per verificare se impianti e macchinari siano già in piena proprietà dell'azienda o se debbano essere pagati (questa operazione è fortunatamente meno complicata delle altre)
  • necessità di verificare se siano in corso cause di vario genere, tra cui in particolare quelle relative alla responsabilità dell'azienda in caso di incidenti sul lavoro che abbiano coinvolto dipendenti.

Alle osservazioni sopra esposte si aggiunge il rischio di contestazioni sul valore dei conferimenti diversi dal denaro contante in sede di Commissione locale di controllo. Il rischio che la Commissione sia particolarmente severa con la valutazione di tecnologie e macchinari non dovrà essere sottovalutato.

Come proteggersi dai rischi di una due diligence condotta in maniera frettolosa e superficiale? Le soluzioni percorribili sono due:

  • liquidazione della società cinese, che vende in tal modo i suoi assets, inclusi diritti di proprietà industriale e ricomincia una "nuova vita" insieme al partner straniero
  • acquisto di singoli assets della società locale, senza rilevarne l'avviamento. Ciò comporta comunque la verifica della loro libera disponibilità da parte del venditore, ma dovrebbe proteggere l'acquirente dal rischio di veder vanificare il proprio investimento nell'azienda cinese.

Avv. Vartui Kurkdjian


Paese: Cina