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Francia: la relazione commerciale si regola con un contratto globale

Autore: Righi Arianna

La legge francese inquadra rigidamente la formalizzazione delle relazioni commerciali tra fornitori di prodotti e/o di servizi e distributori.  

L’obiettivo è di contrastare la diffusione del fenomeno delle remunerazioni o riduzioni di prezzo differite, cioè lo spostamento, operato in particolare dalla Grande distribuzione nel settore agro-alimentare e nell’abbigliamento, della negoziazione commerciale dal prezzo di vendita dei prodotti o servizi verso la remunerazione di servizi commerciali complementari più o meno effettivi, non contabilizzati nelle fatture di vendita.
Questa tecnica, che comunque influiva sul prezzo di vendita al consumatore finale (a scapito dello stesso) consentiva talvolta di non incorrere nel divieto delle rivendite in perdita.

 Oggi l’art. L. 441-7 del Codice commerciale francese impone ai fornitori e/o ai prestatori di servizi e ai distributori di concludere per iscritto e ogni anno un contratto globale, il quale deve prevedere:

  • le condizioni di vendita dei prodotti o delle prestazioni di servizi negoziate tra le parti
  • le condizioni in base alle quali il distributore o il prestatore di servizi si obbliga a erogare al fornitore i cosiddetti “servizi di cooperazione commerciale”
  • le altre prestazioni contrattuali destinate a favorire la relazione commerciale tra fornitore e distributore.

La violazione delle norme relative alla conclusione del contratto globale secondo le forme e nei termini prescritti costituisce un illecito penale che comporta l’applicazione di un’ammenda di 75.000 € per le persone fisiche o di 375.000 € per le persone giuridiche.

Imprese sottoposte all’obbligo di concludere un contratto globale

L’obbligo previsto dall’art. L. 441-7 del Codice commerciale francese riguarda qualsiasi impresa fornitrice o distributrice di prodotti o servizi destinati a essere rivenduti o prestati in Francia, anche se i contraenti risiedono al di fuori del territorio francese e le loro relazioni commerciali sono disciplinate da un diritto diverso da quello francese.

Ad esempio, i venditori italiani che contrattano con distributori francesi sono sottoposti all’obbligo di concludere il contratto globale.

Contenuto del contratto globale

Il contratto globale deve prevedere:

  • Le condizioni di vendita dei prodotti o delle prestazioni di servizi (prezzi, sconti applicati, termini di pagamento, condizioni della consegna e altre condizioni legali e contrattuali della relazione commerciale, siano essi previsti dalle condizioni generali di uno dei contraenti che le parti convengono di applicare o dalle condizioni specifiche negoziate tra gli stessi, anche in deroga alle suddette condizioni generali)
     
  • I servizi di “cooperazione commerciale” che corrispondono a qualsiasi prestazione resa al fornitore da un distributore o da un prestatore di servizi all’occasione della rivendita ai consumatori o ai grossisti dei prodotti o servizi del fornitore, le quali favoriscono la loro commercializzazione e non sono connesse con l’operazione di acquisto o rivendita dei prodotti e dei servizi. Rientrano nell’ampia nozione di tali prestazioni tutti i servizi di promozione commerciale, come, ad esempio, l’attribuzione di espositori o di collocazioni specifiche nei luoghi di vendita, le cosiddette “giornate porte aperte” o la promozione pubblicitaria dei prodotti su cataloghi o prospetti. La legge francese obbliga a precisare nel contratto globale annuale: la natura di tali servizi, la data alla quale saranno resi, le modalità di prestazione, la loro remunerazione, i prodotti o servizi ai quali si rapportano.
    Tali servizi debbono essere effettivamente resi e presentare un’utilità effettiva per il fornitore. Inoltre, la loro remunerazione deve essere proporzionata alla loro natura, non può essere corrisposta in modo retroattivo e deve dare luogo all’emissione di una fattura da parte del distributore, la quale permetta un’identificazione precisa dei servizi di cooperazione commerciale in oggetto.
     
  • Le altre obbligazioni contrattuali che favoriscono la relazione commerciale
    Il contratto globale deve inoltre precisare la natura, la data prevista e le modalità di fornitura delle prestazioni rese dal distributore in favore del fornitore, che non siano qualificabili come “servizi di cooperazione commerciale” e non siano connesse con l’operazione di vendita dei prodotti o di prestazione di servizi del fornitore, come, ad esempio, la fornitura di statistiche di vendita o la centralizzazione della fatturazione.
    La remunerazione di tali prestazioni contrattuali dà luogo a riduzioni di prezzo dei prodotti o dei servizi del fornitore, che deve pertanto figurare sulla sua fattura di vendita.

Formalismo del contratto globale

Il contratto globale e annuale può avere la forma di un contratto unico oppure essere costituito da un accordo quadro e da contratti di applicazione.

Esso deve essere concluso al più tardi il 1° marzo di ogni anno o entro i due mesi dall’inizio del periodo di commercializzazione dei prodotti o servizi sottoposti a un ciclo particolare di commercializzazione.

Una tolleranza rispetto al termine suindicato è prevista qualora la relazione commerciale inizi per la prima volta in corso d’anno. In questo caso il contratto globale deve essere concluso nei due mesi dalla data di inizio della commercializzazione dei prodotti o servizi.

Avv. Arianna Righi 


Paese: Francia