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La responsabilità civile dei prodotti nell’Ue e negli USA

Autore: Gentilli
Sia negli Stati Uniti che in Europa la legge impone al fabbricante di immettere sul mercato soltanto "prodotti sicuri". Forniamo una breve carrellata sulle leggi che regolano la sicurezza dei prodotti in Europa e negli USA e alcuni suggerimenti pratici.

Per prodotto sicuro s'intende, generalmente, il prodotto che utilizzato in modo normale o ragionevolmente prevedibile non presenta alcun rischio per l'utilizzatore ovvero presenta soltanto un rischio minimo accettabile.

Le normative CEE

L'Unione Europea, particolarmente attenta alla tutela dei consumatori, ha nel corso degli anni introdotto sempre più stringenti regolamentazioni.

A. La prima norma in tema di responsabilità per danno da prodotti difettosi - il D.P.R. 224 del 24/05/1988 (attuazione della Direttiva CEE 85/374) - introduce due importanti novità:

1. Una definizione molto ampia di produttore che include in parte il fornitore (Art. 3 e 4) e di prodotto difettoso (Art. 5). Un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze, tra cui:

  • il modo in cui il prodotto è stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite
  • l'uso al quale il prodotto può essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in relazione ad esso, si possono ragionevolmente prevedere.

2. La responsabilità solidale nella catena di produttori (Art. 9):
Tuttavia il consumatore non ha ancora un'adeguata tutela giuridica. L'onere della prova rimane a suo carico: il danneggiato deve provare il danno, il difetto e la connessione causale tra difetto e danno (Art. 8). Il calcolo del danno è ancora a lui sfavorevole.

B. La direttiva CEE numero 59 del 1992 - attuata in Italia con D.Lgs 115 del 17/03/1995 - introduce un rivoluzionario cambio di prospettiva: si passa dalle responsabilità per danni da prodotti difettosi alla garanzia che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri.

Questi i contenuti principali:

  • La normativa è generale (poiché si applica laddove non esistono norme specifiche).
  • Il prodotto viene definito sicuro (Art. 2b) in forza di molti elementi: composizione, imballaggio, modalità di assemblaggio, modalità di manutenzione, etichettatura, categorie di consumatori (minorenni!).
  • Il produttore ha l'OBBLIGO di immettere sul mercato solo prodotti sicuri e di fornire al consumatore tutte le informazioni per prevenire pericoli (ad esempio con adeguate istruzioni).

Questi i soggetti coinvolti:

  • il fabbricante
  • l'importatore nella CEE di prodotti fabbricati extra CEE
  • tutti i componenti la catena distributiva del prodotto (anche coloro che non incidono sulle caratteristiche del prodotto).

Gli obblighi previsti dalla legge per tutti questi soggetti sono:

  • adottare tutte le misure necessarie per consentire l'individuazione di pericoli
  • in caso di prodotto a rischio intervenire per garantire la sicurezza (ritiro dal mercato)
  • non distribuire prodotti notoriamente a rischio, ma favorire i controlli da parte delle Autorità.

I controlli e i provvedimenti previsti:

  • ispezioni presso stabilimenti produttivi, magazzini di stoccaggio e vendita
  • prelevamento di campioni per analisi
  • disposizione di avvertimenti a chi è sottoposto al pericolo anche con pubblicazione di avvisi
  • divieto (sino a 60 giorni) di fornire, esporre e promuovere il prodotto
  • obbligo di adeguamento del prodotto
  • ritiro dal mercato o distruzione del prodotto non adeguato a spese del produttore.

Le sanzioni previste:

  • arresto fino a un anno e ammenda da 2.500 a 15.000 euro per il produttore che immette sul mercato prodotti pericolosi o non li adegua o non ne sospende l'immissione sul mercato (in caso di controlli)
  • sanzione amministrativa (da 500 a 3000 euro) a chi non fornisce informazioni.

C. La nuova direttiva 95 del 2001 ha ottenuto efficacia comunitaria dal 15/01/2004 e attuazione interna con D.Lgs. 21/05/2004 numero 172.
I concetti generali di prodotto sicuro – prodotto pericoloso – interventi delle autorità – tipi di responsabilità dei produttori restano uguali alla direttiva precedente, ma vengono ampiamente specificati (Art. 2).

Gli obblighi dei produttori vengono "anticipati". I produttori devono infatti:

  • preoccuparsi di sapere quali sono i rischi che si possono presentare all'utilizzatore del prodotto
  • darne adeguata spiegazione affinché il consumatore possa valutare i rischi
  • tenere un registro reclami – fare controlli a campione – informare i propri distributori.

Il D.Lgs. 172 del 2004 ha le seguenti modalità applicative:

  • immissione sul mercato di prodotti pericolosi nonostante il divieto: arresto da 6 mesi ad 1 anno; ammenda di 10.000 - 50.000 euro
  • immissione di prodotti pericolosi: arresto fino ad un anno; ammenda identica
  • chi non inserisce le avvertenze obbligatorie, non da informazioni richieste, non sospende la vendita su divieto: Ammenda 10.000 - 25.000 euro
  • chi non collabora con le Autorità: Ammenda 2.500 - 40.000 euro.

LA PRODUCT LIABILITY NEGLI USA

Negli USA esistono 3 tipi di reclamo contro un fabbricante di un prodotto:

1. Strict Liability

  • a. Difetto di progettazione
  • b. Difetto di produzione
  • c. Mancanza/inadeguatezza di avvertenze

2. Negligence

3. Breach of Warranty

  • a. Garanzie espresse
  • b. Garanzie implicite

1. STRICT LIABILITY (Responsabilità oggettiva)

Il fabbricante di un prodotto difettoso può essere ritenuto responsabile per i danni provocati da tale prodotto anche se è in grado di dimostrare che ha utilizzato "ragionevole cura" (reasonable care) nella progettazione, produzione, distribuzione e vendita del prodotto. Non esiste alcuna precisa definizione di "prodotto difettoso".

In generale si parla di "condizione difettosa" in cui si trova il prodotto al momento in cui "viene ceduto dal venditore in una condizione non contemplata dal consumatore finale, tale per cui gli risulta irragionevolmente pericolosa".

Strict Liability, tuttavia, non è sinonimo di responsabilità assoluta. Il fabbricante non ha il dovere di creare un prodotto che duri in eterno, che sopporti abusi o cattiva manutenzione, che sia a prova di sprovveduto o le cui componenti non siano sottoposte ad usura.

1.A Difetto di progettazione

Il difetto di progettazione viene riscontrato se il progetto stesso è causa del danno o comunque non riesce ad evitarlo indipendentemente da una possibile mancata corrispondenza alle specifiche.

Appare utile evidenziare come vi siano alcuni test che le Corti Americane nei vari Stati hanno utilizzato per stabilire se un prodotto è affetto da difetto di progettazione tra i quali:

  • il Consumer Expectation Test che ritiene difettoso a livello di progettazione un prodotto che non è in grado di operare con la sicurezza che un "consumatore ordinario" si aspetterebbe nell'ambito di un utilizzo del prodotto stesso in modo "ragionevolmente prevedibile"
  • il Risk/Utility Balancing Test che analizza l'utilità del prodotto, la probabilità del danno, la disponibilità di un progetto più sicuro, i costi e la fattibilità tecnologica del progetto alternativo e la possibilità del sinistrato di evitare il danno utilizzando il prodotto con attenzione.

La maggioranza delle Corti dei vari Stati Americani ha utilizzato una combinazione di questi due test per determinare la presenza o meno di un difetto di progettazione. Le Corti negli Stati della California, del Texas e di New York, invece, seguono test diversi.

1.B Difetto di produzione

Un prodotto che presenta un difetto di produzione non è conforme al proprio progetto, alle proprie specifiche o a standard di qualità e performance. - Un difetto di progettazione, tipicamente, è il risultato di un errore nel processo produttivo.

1.C Mancanza/inadeguatezza delle avvertenze

Un prodotto può essere considerato irragionevolmente pericoloso laddove il fabbricante non avverte adeguatamente l'utilizzatore su un pericolo legato al modo in cui il prodotto è stato progettato. Il fabbricante ha l'obbligo di fornire adeguate istruzioni per un uso sicuro ed efficace del proprio prodotto e al fine di evitare pericoli non contemplati dalle conoscenze di un utilizzatore normale.

2. NEGLIGENCE (Negligenza)

Il fabbricante di un prodotto viene ritenuto responsabile per negligenza qualora non abbia soddisfatto il proprio "duty of care" (dovere di attenzione/cura) nella progettazione, nella produzione o nella redazione delle istruzioni che accompagnano il prodotto.

3. BREACH OF WARRANTY (violazione delle garanzie)

Il produttore o distributore può dare al compratore o utente del prodotto le seguenti garanzie:

  • garanzia espressa fornita per iscritto dal produttore con il prodotto
  • garanzia implicita fornita dal produttore o distributore secondo le normative di vendita

ed afferma che il prodotto è adatto per l'uso inteso oppure che il prodotto è commerciabile.

Il "Product Liability Loss Control Program"

Ma come può un'azienda di medie-piccole dimensioni (e quindi sprovvista di interi reparti addetti a tale scopo) far fronte a tali obblighi legislativi?
Il "Product Liability Loss Control Program" è un particolare tipo di consulenza aziendale che ha per scopo quello di sviluppare, in stretta collaborazione con il fabbricante, le strategie aziendali per prevenire, controllare e limitare i costi derivanti dalla responsabilità prodotti.

L'approccio del programma è caratterizzato da una costante ricerca di soluzioni che siano, al tempo stesso legalmente affidabili e commercialmente attuabili. Partendo da un'analisi approfondita della legge vigente sul mercato che interessa, l'iter tipico è quello di tracciare una bozza di programma strategico che, dalla progettazione del prodotto, arriva fino alla gestione di eventuali vertenze.

Approfondendo costantemente la conoscenza delle esigenze dell'azienda, il programma "ideale" (puramente teorico e, di conseguenza, spesso inattuabile) viene di volta in volta modificato fino ad ottenerne una versione definitiva la quale, diversamente dalla bozza originale, non stravolge gli equilibri commerciali alla base della Società.

Le funzioni principali dell'azienda sulle quali viene applicato il sistema sono le seguenti:

  • diagnosi dei rischi
  • manualistica
  • assicurazione della qualità
  • contrattualistica
  • copertura assicurativa
  • gestione vertenze
  • cura dell'immagine.

Diagnosi dei rischi

Per prodotto sicuro si intende il prodotto che, utilizzato in modo normale o ragionevolmente prevedibile, non presenta alcun rischio per l'utilizzatore ovvero presenta soltanto un rischio minimo accettabile.
Seguendo questi requisiti specifici, è opportuno creare dei rapporti di progettazione che hanno lo scopo di individuare tutti i rischi ai quali l'utilizzatore può andare incontro nell'utilizzo del prodotto, nonché mettere in evidenza le metodologie alle quali l'azienda è ricorsa per evitarli o minimizzarli.

Manualistica

Laddove i rischi si rivelino inevitabili e/o intrinseci nell'utilizzo stesso del prodotto, l'azienda deve fornire una serie di documenti che accompagnano i propri prodotti in modo da avvertire in maniera chiara, inequivocabile ed indelebile l'utente su quei rischi contro i quali non si è potuto progettare. Parte integrante del sistema è un continuo aggiornamento di tali documenti.

Assicurazione della Qualità

Una volta costruito un prototipo sicuro ai sensi della legge, è importante assicurarci che venga riprodotto infinite volte. Per fare questo l'azienda deve affidarsi ad esperti i quali ispezionano regolarmente la fabbrica più volte l'anno onde verificarne il costante adeguamento ai requisiti di standard internazionalmente riconosciuti.

Contrattualistica

Terminato il lavoro sul prodotto, si deve curare la contrattualistica, strutturando formalmente tutti i diritti ed i doveri reciproci, nell'ambito della responsabilità prodotti, tra l'azienda e:

  • i fornitori
  • i rivenditori autorizzati
  • gli importatori.

Copertura Assicurativa

La polizza assicurativa ideale è quella che permette all'azienda di gestire in prima persona le vertenze decidendo, a seconda del caso, se transigere o continuare a resistere alla richiesta fino alla sua naturale conclusione in tribunale.

Gestione vertenze

La prevenzione dei rischi tramite accurata progettazione, idonea manualistica, affidabile assicurazione della qualità, precisa contrattualistica, copertura assicurativa intelligente, permette all'azienda di gestire possibili richieste di risarcimento danni in proprio senza dover dipendere completamente da compagnie assicurative che, a differenza dell'assicurato, tendono a transigere al più presto possibile ogni richiesta, salvo poi, disdire la copertura.

Cura dell'immagine

Man mano che cresce, sul mercato domestico ed internazionale, la consapevolezza da parte dell'utente dell'importanza della sicurezza, quest'ultima diverrà sempre più motivo di vendita. In linea con la filosofia di base del sistema, i cambiamenti posti in essere all'interno di un'azienda devono essere sfruttati per trasformare questo apparente ulteriore freno alle vendite in un vantaggio concorrenziale nei confronti di chi, inspiegabilmente, ancora preferisce "fasciarsi la testa dopo essersela rotta" piuttosto che evitare di rompersela!

Avv. G. Gentilli


Paese: USA