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Osservatorio sulle reti d'impresa

Secondo l’Osservatorio sulle reti d’impresa di Intesa Sanpaolo, realizzato con la collaborazione di Mediocredito Italiano, in Italia erano registrate 441 reti d’impresa a fine giugno 2012 (un anno prima erano solo 79) per un totale di 2.323 aziende coinvolte.

Sinergie, innovazione produttiva, promozione, distribuzione, sono i principali obiettivi delle reti. Per realizzarli le aziende investono in ricerca e sviluppo, marketing e potenziamento della struttura commerciale.

  • La Lombardia è la regione con più imprese in rete (507). Al secondo posto c’è la Toscana (405), seguono Emilia Romagna e Veneto al terzo e quarto posto (circa 230).
  • Le imprese manifatturiere in rete risultano più competitive: sono le più presenti all’estero con attività di export (45% vs. 25,2% dei competitor non in rete) e partecipazioni estere (9,7% vs. 3,9%) ed hanno una maggiore propensione a brevettare (14,8% vs. 5,3%).

Identikit dell’azienda in rete

Nella metà circa dei casi si tratta di micro-imprese con fatturato inferiore a 2 milioni di euro. Il resto è composto da piccole imprese (il 30% circa con fatturato compreso tra 2 e 10 milioni di euro) e da imprese di medie dimensioni (il 15% del totale con fatturato tra 10 e 50 milioni di euro).

Le imprese maggiormente rappresentate sono quelle dei servizi (44,5%) e dell’ industria in senso stretto (35%). E’ significativa anche la presenza di aziende delle costruzioni (11,1%) e dell’agribusiness (9,3%).

La differenziazione produttiva all’interno delle Reti d’Impresa è elevata: una rete su quattro, per esempio, comprende un’impresa dell’industria e una dei servizi.

L’indagine

Intesa Sanpaolo ha condotto anche un’indagine presso 281 aziende clienti, da metà aprile a giugno 2012, per capire gli effetti dei contratti di rete sul posizionamento competitivo e le performance delle imprese.

Poche le aziende che partecipano ad una rete per ampliare la base produttiva all’estero (3,2%) o in Italia (1,8%).

Per conseguire gli obiettivi indicati le imprese in rete stanno realizzando investimenti in innovazione (44,5% dei casi), promozione e marketing (39,9%), potenziamento della struttura commerciale (36,3%).

Tre imprese su quattro dichiarano di poter raggiungere gli obiettivi indicati e pensano di poter migliorare le loro performance reddituali e di crescita grazie alla rete. Un quarto circa delle aziende intervistate sembra invece credere poco nell’iniziativa che ha intrapreso.

La presenza nella rete di un’impresa capofila (un terzo dei casi circa) rafforza e rende più efficace il contratto di rete. La probabilità di migliorare la redditività e di aumentare il fatturato è, infatti, più elevata nelle reti con soggetti capofila.

E’ infine maggiore la probabilità di migliorare le performance reddituali per le imprese più innovative (62% vs. 44,2%), più export oriented (55,7% vs. 43,5%) e certificate (52,8% vs. 45,9%).

Le Reti d’Impresa sono un vero e proprio “mercato delle competenze”. Il 47% delle imprese è alla ricerca di competenze in campo distributivo, seguono ricerca e innovazione (37%).
E’ ampia la disponibilità di competenze e capacità produttiva (portate in rete dal 62,6% delle imprese); minore invece la presenza di imprese con competenze distributive (28,5% l’offerta vs. 47% la domanda).
E’ significativa infine la presenza di imprese che portano know-how in ricerca e innovazione.

Informazioni:
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