Il sito per le imprese che operano con l’estero

Attenzione alle “false” clausole di riservatezza ICC

Da tempo circolano nel mondo degli scambi internazionali (riprese anche da vari siti internet) clausole di riservatezza attribuite falsamente alla ICC. Eccone un esempio: "International Chamber of Commerce (ICC) – Non-circumvention / non-disclosure agreement and working agreement".

Nel testo si dice erroneamente che dette clausole sono regolate dalla "convention" o pubblicazione n. 600 (oppure 500, oppure 400) della ICC.
Tali clausole, non redatte dalla ICC, sono assolutamente nulle e non offrono alcuna protezione alle parti che le hanno stipulate.

La citata pubblicazione ICC 600 (oppure 500, oppure 400) contiene le norme che regolano esclusivamente i rapporti tra le banche e i loro clienti in presenza di un'apertura di credito documentario. Questo dimostra l'infondatezza del loro valore giuridico e la malafede di chi le ha redatte e messe in circolazione.

La clausola autentica di "Non-circumvention and Non-disclosure agreement" è in realtà contenuta nella pubblicazione n. 619 "ICC Model Occasional Intermediary Contract" che prevede l'impegno delle parti, in un contratto di intermediazione occasionale, a non divulgare le informazioni confidenziali di cui possono venire a conoscenza durante la trattativa.

La ICC ha redatto anche l’ICC Model Confidentiality Agreement (Pubblicazione n. 664), un modello di accordo di riservatezza contenente un’apposita clausola tipo che può essere applicata a vari tipi di contratto.

L’ICC Model Confidentiality Agreement è frutto del lavoro di un’apposita task force costituita nell’ambito della Commissione ICC “Pratiche e diritto del commercio internazionale” presieduta dal Prof. Fabio Bortolotti.

Informazioni:
ICC Italia
Tel:  06 42034301 
icc@cciitalia.org
www.cciitalia.org